Notizie

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    Héctor Castro, il monco d’oro

    28 Febbraio, 2020
    Non ci sono barriere se i sogni sono più alti degli ostacoli. Nella vita come nel calcio, nessuno è accreditato per negare qualcosa a qualcun altro. È uno sport in cui gli exploit vengono stampati dall’etichetta. Dove l’onore e la fame di arrivare sono compresi nel preludio della storia stessa. Il calcio è stato inventato[...]

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    Mister, non siamo un po’ scoperti sulla fascia sinistra? “Sono di sinistra, sto dalla parte di chi soffre e di chi non ha lavoro”

    5 Gennaio, 2020
    “La vita è fatta di episodi, di strade che si incrociano”. Mister, e il 4-4-2? “Sto leggendo: ‘Caporale Lituma sulle Ande’ di Mario Vargas Llosa. E’ un gran bel libro, ve lo consiglio. I miei autori preferiti sono Mario Benedetti ed Eduardo Galeano, due che hanno combattuto la dittatura militare nel nostro paese.”  Mister, non[...]

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    Clamoroso: il vero Pibe de Oro è Ernesto Lazzatti

    27 Febbraio, 2020
    È stato “il miglior centromediano che il Boca abbia mai avuto” (Osvaldo Soriano dixit). Oltre 350 partite. Zero espulsioni. Corretto e mai sopra le righe. Era uno dei prescelti del Boca per la sua galleria di idoli. Si chiamava Ernesto Lazzatti. Fu soprannominato El Pibe de Oro. Arrivò agli Xeneizes da Ingeniero White, il porto vicino[...]

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    Peñarol, radici italiane nella Montevideo proletaria

    9 Dicembre, 2019
    Il Superclasico del campionato uruguagio mette uno di fronte all’altro i due club più importanti della capitale Montevideo: il Nacional e il Peñarol, due squadre estremamente diverse l’una dall’altra, in tutto: nella storia, nel prestigio, nell’estrazione sociale dei due club, da sempre i più competitivi nel contendersi lo scudetto. Ma in uno di questi due club, che racchiudono buona parte della storia del calcio in[...]

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    Uno è Ghiggia e l’altro è Varela

    21 Febbraio, 2020
    Agosto 2011. Squilla il cellulare, è il mio amico Alfredo Regueira. So che in questo momento è in Uruguay, il suo paese, a caccia di nuovi talenti da portare in Europa. Mai avrei immaginato che sarebbe stato in grado di suscitare in me un’emozione tale da commuovermi e da farmi lì per lì rimanere senza[...]

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    Copa de Oro, con diritti umani calpestati e diritti televisivi comprati da un tycoon milanese

    20 Settembre, 2019
    Sei squadre. Per un Mondiale. Piccolo e nero. Un Mundialito, come lo chiamarono gli argentini, che a Baires due anni prima avevano ospitato e vinto il Mondiale, quello vero. Sei squadre per un torneo subito dimenticato. Con poco calcio e molti calci. Nonostante un Estadio Centenario di Montevideo rimesso a nuovo e le (rare) prodezze di Maradona, Rummenigge,[...]

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