Notizie

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    Il guerriero svedese ha chiuso gli occhi

    Settembre 22, 2020
    La sua buona battaglia, parafrasando San Paolo, Klas Ingesson l’ha combattuta fino alla fine. Fisico da corazziere (un metro e 90 per 86 chilogrammi di peso forma), lo svedese è stato un vero guerriero sul campo come nella vita. Da calciatore ha vissuto stagioni molto positive anche in Italia con le maglie di Bari, Bologna[...]

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    Più forte di Mancini

    Settembre 15, 2020
    Quando l’estate finisce, forse, Marco dà un’occhiata distratta ai giornali e ricorda i suoi tempi: ricorda gli esordi, ricorda il suo nome su quelle pagine, ricorda le estati delle grandi attese e quelle delle delusioni. O forse no, forse al pallone preferisce non pensarci proprio più, per dimenticare quello che non è stato ma poteva[...]

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    Mai fuoriclasse ma pur sempre campione

    Settembre 17, 2020
    Aldo Maldera ha incantato i più importanti palcoscenici calcistici del “suo” tempo. Terzino sinistro dalle movenze felpate, a tratti sontuose, elegante e potente quanto bastava, è stato uno dei precursori più importanti e “creativi” del suo ruolo. Di lui ha tracciato un bel ricordo Claudio D’Aleo con l’articolo intitolato “Il terzino che seppe inventarsi due[...]

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    Con il numero 10 di Platini

    Settembre 12, 2020
    Oggi si direbbe tuttocampista poliedrico, ma ai suoi tempi Gigi De Agostini era definito un eclettico tuttofare. Perchè poteva giocare terzino, mediano, mezzala. In realtà quello di terzino di spinta – o fluidificante, come si diceva all’epoca – era il suo ruolo naturale ma quando lo prese la Juve nell’87 quel posto era occupato. («Quando[...]

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    Una specie di Vardy all’incontrario

    Settembre 16, 2020
    “E’ la Sud che te lo chiede, e Totò Fresta facci un gol” (una qualsiasi domenica irpina degli anni ’90). Leggiamo un bell’articolo di Paolo De Cristofaro. Prima, durante o dopo la Serie A: ad Avellino il tempo si calcola così. Del resto la città e la provincia non esistevano per l’italiano medio fino all’11[...]

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    Mi ritorni in mente: Pietro Anastasi

    Gennaio 17, 2020
    “Pietro Anastasi finì per essere il simbolo vivente di un’intera classe sociale: quella di chi lasciava a malincuore il Meridione per andare a guadagnarsi da vivere nelle fabbriche del Nord”. (Alessandro Baricco, 2008) Catanese classe 1948, Anastasi è stato centravanti. Dopo gli esordi nella Massiminiana e la ribalta nel Varese, legò la sua attività calcistica[...]

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