Notizie

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    Lucescu, cultura e intelligenza nel calcio

    31 Luglio, 2020
    Ex apitano della squadra nazionale, Mircea Lucescu è colui che ha permesso alla Romania di rifilare due gol al Brasile (con i grandi Pelè e Jairzinho in campo) ai Mondiali in Messico nel 1970, è quello che, come tecnico, ha confìdotto la Romania alla fase finale degli Europei francesi del 1984, eliminando l’Italia campione del[...]

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    Non solo, ma soprattutto Lucescu

    5 Marzo, 2020
    Transilvania, Romania. Hunedoara ha offerto negli anni ’80 una delle storie più belle del calcio rumeno. È stato Gelu Simoc a portare Mircea Lucescu all’ombra delle torri siderurgiche. Le palline da tennis gorgogliavano da un’estremità all’altra del campo. Due ragazze erano in piedi su entrambi i lati della rete. “Manana, quanto è stato bello questo[...]

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    Chi era il Principe di Trivale?

    14 Aprile, 2020
    Fino all’arrivo negli anni ’90 di Gheorghe Hagi e Gica Popescu, era considerato senza dubbio il miglior giocatore della storia romena. In tre occasioni (1966, 1967 e 1971) è stato nominato calciatore dell’anno nel suo paese e nel 1999 è stato scelto dalla Federazione internazionale di storia e statistica del calcio (IFFHS) tra i cento[...]

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    Una finale movimentata

    2 Marzo, 2020
    Premessa: negli anni ’80, Ioan Andone faceva parte della generazione d’oro del club Corvinul Hunedoara, guidato da Mircea Lucescu. Nel 1983, si trasferì alla Dinamo Bucarest. Nella finale della Coppa di Romania il 26 giugno 1988 – Steaua contro Dinamo, il grande classico del calcio romeno -, Lăcătuş aprì le marcature nel primo tempo e[...]

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    Le intriganti storie dei portieri della Romania

    11 Marzo, 2020
    Ci rimase male. Molto male. Aveva messo sei compagni in barriera e Pelè gli fece gol proprio da quella parte. Rivelino prese la rincorsa, e lui pensò che nelle partite precedenti le punizioni le aveva calciate lui. Pelé gli aveva lasciato il pallone anche un attimo prima, ma l’arbitro volle che il tiro fosse ripetuto. Stavolta successe che[...]

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    Camataru. Fu vera gloria?

    18 Gennaio, 2020
    Nel calcio poco televisivo e molto casereccio del dopoguerra la voglia di confrontarsi superando i confini era forte. Non a caso negli anni ’50 nacquero le coppe per club e nel 1960 esordì il campionato europeo per squadre nazionali. Anche la voglia di paragoni individuali faceva breccia: in questo, probabilmente, oltre al campanilismo molto pesava[...]

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