Notizie

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    Virdis non voleva la Juve, ma poi…

    11 Luglio, 2020
    È entrato nella storia juventina, più che per le sue gesta, per quel clamoroso (per quei tempi) rifiuto di vestire la maglia bianconera. Nell’estate 1977, infatti, Boniperti lo vuole a Torino. La valutazione è di oltre due miliardi: la Juventus che non era riuscita a raggiungere Riva non vuole lasciarsi scappare quello che è considerato,[...]

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    Apache irrequieto

    1 Luglio, 2020
    Dribbla con passo bailado De Maio e Bertolacci che non gli stanno dietro, oscilla sulla destra, si spinge veloce sul fondo dell’area genoana, sembra non avere spazio ragionevole per tirare ma lui è Carlos Tevez, quello che ci prova sempre, e colpisce di destro, con la consueta forza, il pallone si alza sotto la traversa[...]

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    Sfide che hanno fatto epoca

    3 Luglio, 2020
    «Attraversarono Piazza Vittorio, sterminata nelle ombre della sera. Già parlavano di football. Emilio, naturalmente, era per la Juventus, la squadra dei gentlemen, dei pionieri dell’industria, dei gesuiti, dei benpensanti, di chi aveva fatto il liceo: dei borghesi ricchi. Giraudo, altrettanto naturalmente era per il Toro, la squadra degli operai, degli immigrati dai vicini paesi o[...]

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    Nella leggenda dei portieri

    29 Giugno, 2020
    Parliamo di numeri 1 nel vero senso della parola: Dino Zoff, portiere di Napoli prima e Juventus poi (una lunga militanza in bianconero, ritiratosi ad oltre 40 anni), oltre che della Nazionale italiana, con la quale ha vinto il Mondiale di Spagna 1982 e segnato la storia del calcio italiano. Uno dei migliori portieri al mondo di[...]

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    Mai schiavo del sistema

    3 Luglio, 2020
    Non c’è nulla di disonorevole nell’essere ultimi. Meglio ultimi che senza dignità. Zdenek Zeman «Il risultato è casuale, la prestazione no. » L’Italia pallonara, grazie ai suoi enormi successi, è senza dubbio nella storia. Il tutto però, anche grazie ad una precisa impostazione di gioco: il catenaccio. La propensione estremamente conservatrice di molti dei nostri[...]

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    Divisi a tavola

    27 Giugno, 2020
    La rifondazione azzurra parte da quell’inverno argentino del 1978. In panchina c’è Enzo Bearzot. Con Fulvio Bernardini prima e da solo poi, ha caricato la sua pipa e tolto la muffa alla Nazionale. In Argentina c’è la dittatura, i baffoni del generale Videla invadono le tribune del Monumental di Buenos Aires… I sudamericani arrivano in[...]

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