Notizie

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    Wladyslaw Zmuda, il fenomeno che giocò anche a Verona e Cremona

    6 Febbraio, 2020
    Quando arrivò in Germania per la sua prima FIFA World Cup, nel giugno del 1974, Wladyslaw Zmuda non era solamente sconosciuto al mondo del calcio internazionale, ma in un certo senso sconosciuto anche all’interno della sua nazione. Sette partite e diverse settimane più tardi l’irriducibile difensore fu acclamato come la rivelazione dei mondiali e come[...]

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    Il vero ribelle del calcio italiano: 40 sigarette, whisky, pistole. E il paragone con Best

    29 Dicembre, 2019
    Gianfranco Zigoni, splendido anarchico del calcio. Il George Best italiano. Ha giocato nella Juventus, nel Genoa, nella Roma, nel Verona, nel Brescia e poi ha chiuso nel Piavon.Con la Juve ha vinto uno scudetto, giocando poco però.  In compenso il giorno della “Fatal Verona” lui c’era: nel 5-3 del Verona al Milan che ai rossoneri costò lo scudetto del 1973, Zigo[...]

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    Morte di un portiere

    29 Gennaio, 2020
    Il 14 novembre 1996 fa freddo a Bologna. Un uomo, debilitato e assalito da febbre, bronchite e tosse si alza presto per accompagnare la figlia a scuola. La lascia all’entrata, la saluta con un bacio e torna a casa. Nel tragitto di ritorno si sente male e si accascia a terra. Lo ricoverano immediatamente all’ospedale[...]

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    Vincere con la forza, magari senza una scarpa

    22 Novembre, 2019
    Impossibilium nulla obligatio est.  (Publio Giuvenzio Celso) Per chi è nato in provincia, l’impossibile ha la forma di uno scudetto tricolore. Il sogno, proibito tanto da essere esorcizzato da se stesso, è la vittoria di un campionato. Almeno uno. Fargliela vedere, una volta e per tutte, ai ricchissimi squadroni. Vincere con la forza dell’orgoglio, da[...]

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    Copparoni, dalla favola Cagliari al rigore parato a Maradona

    3 Gennaio, 2020
    «Il calcio mi ha dato tanto, ho giocato con campioni come Riva, Domenghini, Nené, Greatti, Cera, con Pulici, Graziani e Claudio Sala, il poeta del gol, con con Elkiaer, Di Gennaro e Verza» L’inizio della storia di Renato Copparoni sa di romantico: inizia da centravanti della squadra giovanile della Monreale di San Gavino e si[...]

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    Favero, l’operaio che fermò Maradona

    18 Ottobre, 2019
    La Juve l’aveva preso dall’Avellino per sostituire Claudio Gentile, un compito tutt’altro che facile per Luciano Favero, detto Baffo per quei mustacchi imperiosi che ha portato per tutta una carriera partita da “operaio” del pallone e che l’avrebbe poi condotto a vincere con la maglia bianconera dal 1984 al 1989, uno scudetto, una Coppa dei Campioni,[...]

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