L’uomo che non cadde mai: Vladimir Beara tra cielo, fango e solitudine

L’uomo che non cadde mai: Vladimir Beara tra cielo, fango e solitudine

Portiere sublime, straniero in casa propria: la parabola inquieta di Beara, sospesa tra grandezza assoluta e rifiuto umano A Helsinki, nell’estate del 1952, il tempo sembra fermarsi davvero. Sul dischetto c’è Ferenc Puskás, il più temuto. In porta, quasi immobile,...
I baffi di Fiore e la solitudine del numero dodici

I baffi di Fiore e la solitudine del numero dodici

Un’epoca in cui anche chi restava in panchina apparteneva pienamente alla squadra. E in cui bastava una piccola figurina incollata su un album per conservare, senza saperlo, la memoria di un mondo che nel frattempo è scomparso Sulle figurine “Panini”...