Notizie

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    Vero, Sandro Ciotti fu un uomo solo al microfono

    24 Ottobre, 2019
    “Scusa Provenzali, soltanto 10 secondi per dire che quella che ho appena tentato di concludere è stata la mia ultima radiocronaca per la Rai un grazie affettuoso a tutti gli ascoltatori”. È con queste semplici parole, che racchiudono e spiegano il personaggio Sandro Ciotti, che si comprende l’immensità prima dell’uomo e poi del giornalista sportivo.[...]

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    Finalmente sarà dimenticato Moacir Barbosa

    22 Ottobre, 2019
    8 luglio 2014, Belo Horizonte, stadio Mineirao: Brasile-Germania 1–7. Maracanazo al Mineirazo. Anzi, peggio. Anzi, fa ancora più male: non c’è stato il silenzio. Ancora lacrime, ancora mani sui volti, ancora un popolo ferito dentro, dove al posto del battito del cuore c’è il palleggio d’un pallone. Ed un’ombra che gira nel cielo che lentamente[...]

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    La crisi di Stielike

    22 Ottobre, 2019
    Cabrini ha sbagliato il rigore. Si va negli spogliatoi. Dovrebbero farsi forza, ritrovarsi dopo lo scampato pericolo. Accade tutt’altro. In un angolo c’è Kalle Rummenigge, primo tempo da dimenticare. Ha male alla coscia, quella destra. Poi chiama a sè Uwe Reinders e gli offre cinque mila marchi per spaccare la faccia a  Stielike. Alla fine[...]

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    Bruscolotti, il capitano per eccellenza

    21 Ottobre, 2019
    Perché lo chiamassero palo ‘e fierro, potrebbe spiegarcelo Preben Elkjaer. Se contro la Juve segnava pure senza scarpe, quando c’era da giocare contro il Napoli, lui non scendeva proprio in campo. Perché se vai a sbattere contro un solido e intrepido palo di ferro pieno, ti fai male. Beppe Bruscolotti è stato il capitano del[...]

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    Marco Nappi, la “foca monaca” del calcio

    22 Ottobre, 2019
    “Del genio ho sempre avuto la mancanza di talento”. (Carmelo Bene) Appariscente, sicuro. Tascabile eppure devastante. C’è stato un funambolo, prestato al calcio, che al pallone – che ormai andava facendosi sempre più scienza e produttività – restituì la generosità del gesto inconsulto, dell’arte per l’arte, dell’istante che si fa, a suo modo, storia. Senza[...]

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    Favero, l’operaio che fermò Maradona

    18 Ottobre, 2019
    La Juve l’aveva preso dall’Avellino per sostituire Claudio Gentile, un compito tutt’altro che facile per Luciano Favero, detto Baffo per quei mustacchi imperiosi che ha portato per tutta una carriera partita da “operaio” del pallone e che l’avrebbe poi condotto a vincere con la maglia bianconera dal 1984 al 1989, uno scudetto, una Coppa dei Campioni,[...]

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