Bernardo Rogora, il terzino dello scudetto viola del 1969
Nov 4, 2026

Per cinque stagioni vestì la maglia viola, conquistando anche una Coppa Italia e una Mitropa Cup. Terzino di grande temperamento, ha lasciato un segno nella storia del club fiorentino

La Fiorentina saluta uno dei protagonisti della sua storia. Bernardo Rogora è morto all’età di 87 anni. Originario di Solbiate Olona, in provincia di Varese, era nato l’8 novembre 1938 e avrebbe compiuto 88 anni tra pochi giorni.

Il periodo più significativo della sua carriera coincise con l’esperienza in Toscana. Arrivato alla Fiorentina nel 1965, dopo aver maturato esperienze con Pro Patria, Gallaratese e Padova, rimase nell’organico viola fino al 1970. In cinque stagioni raccolse 173 presenze e cinque gol, diventando uno degli interpreti di una squadra destinata a lasciare un’impronta importante nel calcio italiano. Il momento più alto arrivò al termine del campionato 1968-‘69, quando la formazione fiorentina conquistò il suo secondo scudetto. Rogora era il titolare della fascia destra, in un reparto difensivo che aveva in Superchi il portiere e in Mancin, Ferrante e Brizi alcuni degli altri protagonisti. Una formazione che i tifosi di quella generazione ricordano ancora con particolare affetto.

In maglia viola, è il terzo da sinistra

Il suo contributo non si limitò alla conquista del campionato. Nel 1966 aveva già festeggiato due trofei con la società toscana: la Coppa Italia e la Mitropa Cup. Un bilancio prestigioso, maturato in un quinquennio nel quale la Fiorentina seppe costruire una squadra competitiva in Italia e nelle competizioni internazionali.

Rogora interpretava il ruolo di terzino secondo i canoni della sua epoca. Aveva una marcata predisposizione per il gioco difensivo, grande attenzione nella copertura e una fisicità che gli permetteva di affrontare anche gli attaccanti più impegnativi. La sua fama era quella di un marcatore difficile da superare, ma lontano dagli eccessi e dalle entrate intimidatorie. Anche un fuoriclasse come Gigi Riva poteva trovare in lui un avversario particolarmente scomodo.

Nel Brescia, contro la Massese di capitan Giampiero Vitali

L’esordio nella massima divisione con la Fiorentina risale al 29 agosto 1965, nella gara esterna contro il Genoa, terminata 3-0 per i viola. Dopo la parentesi fiorentina, Rogora continuò il proprio cammino professionale con Brescia e Salernitana, portando con sé il bagaglio di un’esperienza vissuta anche ai massimi livelli. Il legame con Firenze, però, non venne mai meno. Negli anni successivi aveva continuato a frequentare gli appuntamenti organizzati per gli ex calciatori e le iniziative dedicate alla memoria della società.

La sua scomparsa riporta alla memoria un calcio nel quale il valore di un difensore si misurava soprattutto nella capacità di rendere complicata la partita degli avversari. Rogora non era un uomo da copertina, ma uno di quei giocatori sui quali si fondavano gli equilibri di una squadra.

Mario Bocchio

Condividi su: