
Il Consiglio Comunale ratifica all’unanimità la decisione di dedicare l’impianto al sindaco e presidente dei Grigi, scomparso poche settimane prima. Un tributo alla sua generosità, alla passione sportiva e al profondo legame con la città
Il 4 novembre 1946 il Consiglio Comunale di Alessandria, ratificando una decisione della Giunta Comunale, presa il 4 ottobre precedente, deliberava la nuova denominazione del campo sportivo comunale della città che, da quella data, sarebbe stato intitolato a Giuseppe Moccagatta. La decisione, presa a voti unanimi, era legata all’opportunità “di rendere un ultimo ed eterno tributo alla generosità e alla magnanimità”di Moccagatta, scomparso il 22 settembre di quell’anno quando rivestiva il doppio incarico di sindaco e presidente della società grigia.

Inaugurato il 28 ottobre del 1929, lo stadio alessandrino era entrato nella piena proprietà del Comune, nel luglio del 1935 dopo un lungo contenzioso con il PNF, originario committente dell’opera. L’impossibilità di sostenere i costi del mutuo, erogato dalla stesso Comune al PNF, aveva portato alla transazione, in cui la struttura era divenuta definitivamente parte del patrimonio comunale, conservando peraltro la denominazione di stadio Littorio. Con la fine del Regime e Liberazione, l’impianto aveva preso poi la definizione di stadio sportivo comunale.
La morte di Moccagatta, amatissimo presidente della società, nell’anno del ritorno dei Grigi in Serie A, aveva suscitato grande dolore per le sue capacità di amministratore e uomo di sport, in una città in quei mesi impegnata nella difficile opera di ricostruzione post bellica. Moccagatta aveva aderito in gioventù al Partito socialista, dopo il delitto Matteotti e, dopo le persecuzioni fasciste, si era dedicato all’attività imprenditoriale nel settore legato alla lavorazione dei cereali, implementando con la propria azienda, situata a S. Giuliano Piemonte, tecniche innovative e all’avanguardia.
L’incarico a presidente della società gli veniva conferito alla vigilia della stagione 1946-‘47 che segnava il ritorno dei Grigi in serie A, dopo le tirate ed entusiasmanti vicende del campionato Misto B-C precedente, in cui l’Orso Grigio era ritornato nella massima serie, in un contesto tanto più importante perché segnava il ripristino della piena attività agonistica dopo le sventure e i disastri della seconda guerra mondiale.
E il 22 settembre, durante una visita specialistica a cui si era sottoposto a Torino, la morte improvvisa a poche ore dall’esordio casalingo della squadra, contro il Modena. Troppo scioccante e drammatico l’evento perché non dovesse produrre conseguenze sul morale della squadra che uscì sconfitta per 1-3.

La città intera si mostrò coinvolta da quell’evento e la partecipazione ai funerali, con il corteo per le vie del centro, era stata corale ed emozionata. Interpretando questo sentimento condiviso, il 27 settembre 1946, Giovanni Crotti, a nome dell’Alessandria Calcio, in una nota indirizzata al nuovo Sindaco di Alessandria, Giovanni Porta, ribadiva quanto la scomparsa di Moccagatta avesse “lasciato nell’animo di tutti un profondo e incancellabile dolore”. In tal senso, chiedeva che come “ultimo ed eterno contributo alla generosità e magnanimità del Vostro primo cittadino e nostro appassionato e indimenticabile Presidente” venisse disposta la “variazione all’intestazione del Campo Sportivo Comunale in Campo Sportivo Comunale “Giuseppe Moccagatta”. Di qui la decisione della Giunta Comunale del 4 ottobre e la successiva ratifica del Consiglio.

Il 28 novembre successivo, la famiglia Moccagatta veniva ufficialmente informata della decisione dell’Amministrazione Comunale. Scriveva il Sindaco “Mi è gradito comunicare che il Consiglio Comunale […] ha unanimemente deciso di intestare il campo Sportivo Comunale al nome del compianto suo Sindaco e Presidente dell’US Alessandria Calcio Giuseppe Moccagatta. La decisione del Consiglio ha incontrato l’unanime approvazione non soltanto degli sportivi ma di tutti la cittadinanza , che vede in questo modo degnamente onorata la memoria del generoso e appassionato sportivo che tanta parte della sua attività dedicò per la valorizzazione e affermazione dello sport locale e servirà di sprone e incitamento ai continuatori della Sua opera, per mantenere sempre alto il nome di Alessandria sportiva”.

La documentazione relativa all’istruttoria di intitolazione dello stadio Moccagatta è conservato presso l’Archivio del Comune di Alessandria che si ringrazia per la collaborazione.
Gigi Poggio
