Il campione di Hiroshima
Dic 19, 2024

Nato a Hiroshima, la città tristemente famosa per la bomba atomica americana, il 10 dicembre 1942, Aritatsu Ogi si è laureato presso la Facoltà di Educazione dell’Università di Hiroshima e la Chuo University, prima di trasferirsi al Toyo Kogyo.

Selezionato per la squadra nazionale giovanile nel 1961, partecipa al terzo Campionato asiatico giovanile. Si presenta e si esibisce come un centrocampista ben bilanciato alla Chuo University dopo essere entrato nello stesso anno, e brilla quando la squadra universitaria ottiene i quattro importanti riconoscimenti nel 1962 della Kanto University League, dell’East-West Students’ Championship Game, del National University Championship e della Coppa dell’ Imperatore.

Alcindo e Aritatsu Ogi prima dell’amichevole Giappone-Santos 0-3 del 1972

Ottiene la prima presenza con la nazionale maggiore giapponese nel 1963. Partecipa a tutte le partite del paese ai Giochi della diciottesima Olimpiade (1964, Tokyo) e ai Giochi della diciannovesima (1968, Città del Messico). Segna il gol decisivo contro la forte Argentina e contribuisce alla qualificazione tra le migliori otto del torneo a cinque cerchi di Tokyo. Si esibisce al centro della difesa alle Olimpiadi di Città del Messico mentre il Giappone vince la medaglia di bronzo. Partecipa anche ai Giochi asiatici (raggiungendo il terzo posto nel 1966) e ai tornei di qualificazione ai Mondiali del Messico e nella Germania Ovest e ai Giochi Olimpici di Monaco e Montreal, rimanendo attivo nella nazionale giapponese fino al 1976.  Per lui 62 partite segnando 11 gol. Il suo totale di 213 presenze nelle partite della nazionale giapponese di tutti i livelli è stato a lungo il secondo più alto di sempre, superato solo a luglio 2006.

Stella del campionato Giapponese

Colleziona 163 presenze nella JSL (con i Toyo Kogyo, l’attuale Sanfrecce Hiroshima, dal 1965 al ‘76), segnando 57 gol. È il capitano della squadra dal 1971 al ‘75. Vince la Prima Divisione JSL cinque volte, di cui quattro consecutive nel 1965, ’66, ’67 e ‘68, e fa sua la Coppa dell’Imperatore tre volte. Capocannoniere della JSL nel 1966, viene nominato miglior XI in sette occasioni e viene votato giocatore dell’asnno nel 1965 e nel 1970. Diventa allenatore della squadra Toyo Kogyo nel 1976, pur rimanendo giocatore, e una volta ritiratosi, allena la squadra dal 1977 al 1980.

Olimpiadi di Tokio 1964: una fase di Giappone-Argentina 1-0

Viene scelto come presidente della Federcalcio di Hiroshima dopo vari periodi nel consiglio di amministrazione e nel ruolo di vicepresidente, identica carica ricoperta in seno alla Federcalcio di Chugoku. Diventa anche presidente dell’Associazione sportiva amatoriale della prefettura di Hiroshima dopo periodi come membro del consiglio e presidente del comitato di rafforzamento. Nel 2006 l’intero calcio giapponese, riconoscendo i suoi meriti, lo inserisce nella Hall of Fame.

Terry Paine e Aritatsu Ogi prima dell’amichevole Southampton-Giappone 6-2, anno 1971

Sotto la guida dell’allenatore tedesco Dettmar Cramer, il Giappone è entrato nel torneo olimpico del 1964  con molta preparazione come nazione ospitante. Ha affrontato l’Argentina nella prima partita della fase a gironi. Dopo aver subito il gol iniziale al 24′, il Giappone è riuscito a pareggiare la partita con la rete di Ryūichi Sugiyama al 54′. Nonostante abbia ceduto il vantaggio al 62’, la nazione nipponica si è ripresa nei minuti finali, quando prima Saburō Kawabuchie poi Aritatsu Ogi hanno messo a segno due reti consecutive rispettivamente all’81’ e all’82’, regalando al paese del Sol Levante una storica vittoria per 3-2 contro la potenza sudamericana. Sebbene il Giappone abbia poi  perso contro il Ghana 2–3 nella partita successiva, la squadra è riuscita a raggiungere la fase a eliminazione diretta come seconda del proprio girone. Tuttavia, non è riuscito a vincere la medaglia, poiché fu sopraffatto dalla Cecoslovacchia, 0–4, ai quarti di finale.

Il grande Kamamoto in Giappone-Messico 2-0 che valse agli asiatici il bronzo alle Olimpiadi del 1968

Dopo le Olimpiadi casalinghe di Tokyo, il Giappone ha continuato a compiere sforzi per rafforzare la squadra in vista delle Olimpiadi estive a Città del Messico quattro anni dopo. Il Giappone ha iniziato la fase a gironi battendo 3-1 la Nigeria grazie alla tripletta di Kunishige Kamamoto. Dopo aver pareggiato in rimonta contro il Brasile, la squadra giapponese ha pareggiato 0-0 contro la Spagna aggiudicandosi i quarti di finale come seconda del proprio girone.

È stato ancora Kamamoto a brillare nei quarti di finale contro la Francia, segnando al 27’ e al 59’ minuto regalando al Giappone una vittoria per 3-1. Tuttavia, il Giappone ha poi perso 0-5 contro l’Ungheria in semifinale. Ha quindi affrontato la nazione ospitante, il Messico, nella partita per la medaglia di bronzo, dove Kamamoto ha segnato un’altra doppietta, segnando al 20’ e al 40’, regalando al Giappone il sogno a lungo accarezzato di vincere una medaglia alle Olimpiadi.

Mario Bocchio

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