Il club è stato vittima di un doloroso fallimento, oggi è ritornato tra i grandi del calcio italiano.  Ci sono volti, storie e trionfi che non spariranno

Il Parma stagione 1998- ’99, ad esempio. C’erano Sensini, Thuram, Veron, Dino Baggio, Buffon, Chiesa, Cannavaro e Crespo.

È stata la prima delle provinciali a diventare una grande e ora dopo il fallimento è tornata alle origini. Qui, due decenni di gol e campioni hanno creato un sogno portando la “città del crudo” a essere la quarta squadra italiana (dietro a Milan, Juve e Inter) per titoli continentali. Una gestione folle ha fatto sparire tutto. Ma volti, storie e trionfi non se ne andranno con un colpo di spugna. Ecco perché…

 

 

 

 

1 – SCALA E L’EPOCA D’ORO (1989-1996) 

In meno di un decennio il Parma conquista (quasi) tutto: 2 Coppe Italia (1992-1999, la terza arriverà nel 2002), 1 Coppa delle Coppe (1993), 1 Coppa Uefa (1995, il bis nel 1999), 1 Supercoppa europea (1993). In panchina c’è Nevio Scala, volto schivo e pragmatico di un calcio fatto di lavoro e poche parole. È anche il periodo della gestione Tanzi, che pochi anni dopo mostrerà il peggio con il crac Parmalat (e la rifondazione del club).

 

 

2 – LE CAPRIOLE DI ASPRILLA 

A Parma ha passato 5 stagioni. Ma al di là dei numeri e dei gol (26 in 101 presenze) Asprilla, per tutti “Tino”, ha lasciato il segno per le sue esultanze con capriola.

 

 

3 – BENARRIVO, L’UOMO SIMBOLO 

Scrivi Parma, leggi Benarrivo. Nonostante la statura (appena 1 metro e 70) diventa un pilastro insostituibile anche in Nazionale (dove giocherà da titolare i Mondiali 1994). In gialloblù colleziona 258 partite tra il 1991 e il 2004.

 

 

4 – CRESPO, MISTER 110 MILIARDI 

Sono passati 15 anni, ma nella classifica dei colpi di mercato italiani nessuno si è mai avvicinato a queste cifre (110 miliardi di lire). Era l’estate del 2000. Hernan Crespo lascia il Parma dopo 4 stagioni (e 62 gol) destinazione Lazio. Nell’affare rientrano anche Conceiçao e Almeyda.

 

 

5 – BUFFON, CANNAVARO, THURAM E LO SQUADRONE 

A guardarli oggi fanno paura: Buffon, Thuram, Cannavaro, Veron e Crespo. E insieme Chiesa, Sensini, Fuser e Dino Baggio, mica riserve. Possibile che giocassero tutti insieme? Era il 1998-’99. Per chi avesse ancora dei dubbi ci sono le foto (con la Coppa Uefa).

 

 

6 – TAFFAREL 

Siamo arrivati ai Mondiali di Usa 1994 dicendo: “Lui lo conosco, è stato al Parma”. Claudio Taffarel era il “marziano”, il portiere arrivato dalla terra (il Brasile) dove nascono solo attaccanti. Un tipo simpatico a tutti. Fino a quando, in quel pomeriggio rovente di Pasadena, ci ha strappato la Coppa del mondo ai rigori.

 

 

7 – L’ALLENATORE NEL PALLONE 

Il Parma ha trovato posto anche al cinema. È proprio qui, in Emilia Romagna, che l’Oronzo Canà interpretato da Lino Banfi in “L’allenatore nel pallone” trascorre la sua ultima esperienza da tecnico prima di approdare alla Longobarda.