Ali Gagarin: il bomber invisibile che fece Sognare il Sudan
Feb 26, 2026


Dal primo calcio a Omdurman alla Coppa d’Africa, la storia del leggendario Haydar Hassan Haj Al-Sidig, un attaccante rimasto nell’ombra ma immortale nel suo paese

Ali Gagarin è morto al Cairo il 12 febbraio 2025, chiudendo così definitivamente la carriera che lo ha visto uno dei calciatori più iconici del Sudan, anche se praticamente sconosciuto al di fuori dei confini africani. La sua storia, fatta di gol e imprese memorabili, ha trasformato un ragazzo di Omdurman in una vera leggenda del calcio sudanese.

Il Sudan campione d’Africa nel 1970


Nato Haydar Hassan Haj Al-Sidig, il suo soprannome, Ali Gagarin, gli fu affibbiato presto per via della sua ascesa rapidissima, paragonata alla straordinaria impresa del cosmonauta sovietico Jurij Gagarin, primo uomo a orbitare nello spazio nel 1961. Proprio negli stessi giorni in cui il mondo guardava verso le stelle, un dodicenne sudanese muoveva i primi passi su un campo di calcio, iniziando un percorso che lo avrebbe portato all’immortalità sportiva.

Ali Gagarin con la Coppa d’Africa tra le mani. Presenti in foto anche Jaxa, altra stella del Sudan 1970 (dietro Gagarin), e Shawaaten, uno dei più forti difensori sudanesi di tutti i tempi detto “il Diavolo”, sulla destra


A soli 16 anni, nel 1966, diventa titolare dell’Al-Hilal Club, una delle squadre più importanti della città e del paese. Da quel momento, ogni partita è l’occasione per dimostrare velocità, precisione e talento. Nel 1970, Ali Gagarin prende parte alla settima edizione della Coppa d’Africa, ospitata in Sudan, e segna subito il gol inaugurale contro l’Etiopia. La nazionale sudanese sorprende tutti, arrivando fino alla finale e battendo il Ghana per 1-0, un successo che rimane ancora oggi il più grande trionfo sportivo del paese. La foto simbolo di quell’impresa immortala proprio Gagarin con il trofeo tra le mani, icona di un’intera generazione.

Un undici del Sudan del 1970

Con la maglia dell’Al-Hilal, Ali Gagarin segna oltre 350 gol in circa dodici anni, diventando il miglior marcatore nella storia del calcio sudanese. La passione calcistica sembra essere un tratto di famiglia: anche il fratello maggiore, Jaafer, difensore dell’Al-Merreikh, ha ricevuto il soprannome Gagarin. I due, pur in squadre rivali, hanno contribuito a scrivere la storia del calcio nazionale, alimentando una rivalità storica tra Al-Hilal e Al-Merreikh, tra titoli e derby che ancora oggi affascinano gli appassionati.

La finale tra Sudan e Ghana: i due capitani


Ali Gagarin resta così una figura unica: un bomber che, pur lontano dai riflettori internazionali, ha scolpito il suo nome nella memoria sportiva del Sudan, diventando simbolo di talento, dedizione e orgoglio nazionale.

Mario Bocchio

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