
Da Caracas agli anni ’80, il torneo che ha segnato la nascita e l’evoluzione del calcio amatoriale in Venezuela
Il Torneo Iberico rappresenta una pietra miliare nella storia del calcio venezuelano. Nato a Caracas alla fine degli anni ’40, con alcune edizioni anche a Valencia, fu uno dei primi tornei amatoriali riconosciuti dalla FIFA a livello mondiale. La sua origine è legata alla grande ondata migratoria europea del dopoguerra: spagnoli, portoghesi e italiani arrivarono in Venezuela in cerca di nuove opportunità dopo la Guerra Civile Spagnola, la Seconda Guerra Mondiale e la crisi economica che aveva colpito l’Europa. Con sé portarono la passione per il calcio, dando vita a quello che sarebbe diventato un fenomeno culturale e sportivo senza precedenti.

Deportivo Centro Gallego, Torneo Iberico anno 1955, la squadra di calcio insieme alle componenti del Coro Castelao, dopo la sfilata allo Stadio Nazionale
Le prime squadre, tra cui Deportivo Hispano, Catalonia FC, Deportivo Español, Deportivo Celta e Deportivo Vasco, furono le protagoniste della prima edizione del 1949. Ogni anno l’organizzazione era affidata a un club diverso, e le partite attiravano folle numerose che riempivano le tribune e i dintorni dei campi, come quello del Loyola. Il torneo univa giocatori amatoriali e professionisti, creando partite di alto livello e rivalità sportive che duravano nel tempo.


Tra i protagonisti più noti spiccano il Centro Gallego, il Celta e il Deportivo Galicia, con campioni come José e Fernando “Nano” Clemente. Gli anni ’70 e ’80 segnarono l’apice del torneo: squadre aziendali e selezioni sociali partecipavano regolarmente, consolidando la fama del Torneo Iberico come evento imperdibile alla fine di ogni anno. Le finali erano accompagnate da musica, bande militari e un’atmosfera di festa che trasformava ogni partita in una celebrazione collettiva dello sport.

Ancora oggi, il Torneo Iberico è ricordato non solo per la qualità del calcio giocato, ma anche per la sua capacità di unire comunità, tradizioni e amicizie. Rimane un simbolo della genesi del calcio venezuelano e della passione che le colonie europee hanno saputo trasmettere al paese, lasciando un’eredità che perdura nella memoria di chi ha vissuto quegli anni e nelle radici del calcio locale.
Mario Bocchio
