È morto Cesare Castellotti, voce storica di 90° minuto
Feb 11, 2026


Aveva 86 anni: dalla sede Rai di Torino fu uno dei cronisti simbolo della trasmissione guidata da Paolo Valenti, diventata il rito televisivo delle domeniche calcistiche

Torino piange Cesare Castellotti, scomparso all’età di 86 anni, volto tra i più riconoscibili di 90° minuto, il programma che per generazioni ha raccontato la Serie A della domenica pomeriggio.

Castellotti rappresentava Torino nella squadra di inviati coordinata da Paolo Valenti, accanto a nomi rimasti nella memoria collettiva come Marcello Giannini, Giorgio Bubba, Luigi Necco, Tonino Carino, Gianni Vasino e Ferruccio Gard: una vera “formazione” televisiva che milioni di spettatori impararono a conoscere puntata dopo puntata.

Un giovane Castellotti in occasione di un’intervista a Giampiero Boniperti

Il successo della trasmissione, capace di radunare davanti allo schermo ascolti enormi, si fondava anche su uno schema preciso e riconoscibile, nel quale Castellotti incarnava la figura del cronista misurato e rigoroso. Voce profonda, presenza imponente, modi sempre controllati, non lasciava mai trasparire preferenze o emozioni, qualità che Paolo Valenti considerava la sua cifra professionale più preziosa.

Solo anni dopo ammise con discrezione che, per tradizione familiare, le simpatie erano orientate verso il Torino, pur senza vivere il tifo in modo acceso. In Rai Torino svolse anche importanti incarichi organizzativi, guidando per lungo tempo il nucleo sportivo della redazione.

Stimato dai colleghi per l’eleganza e la serietà professionale, Castellotti coltivava passioni lontane dal pallone, in particolare il golf e l’amore per il Brasile, Paese che considerava la sua meta del cuore. Con la sua scomparsa se ne va una delle voci che hanno accompagnato la stagione più popolare della televisione sportiva italiana.

Mario Bocchio

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