Il calcio femminile nella Berlino divisa: origini, divieti e pionierismo
Feb 8, 2026


Dalla crescita precoce a Ovest agli esordi più tardivi a Est, la nascita del movimento femminile nella capitale tedesca seguì percorsi diversi fino all’inizio degli anni Settanta

Lo sviluppo del calcio femminile a Berlino avvenne in modo disomogeneo tra le due parti della città. A Berlino Ovest, già alla fine degli anni Cinquanta, alcune decisioni istituzionali permisero alle calciatrici di utilizzare gli impianti sportivi nonostante il divieto federale della DFB. Nel 1957 si disputarono incontri internazionali e tornei non ufficiali, anche se con scarso successo di pubblico e risultati sportivi limitati.

La vera crescita organizzativa arrivò nel 1969, quando nacquero i primi club femminili – tra cui 1. FC Lübars e Tennis Borussia Berlin – che inizialmente operarono spesso in modo informale o mascherato per aggirare il divieto federale. Figure di sostegno come Charlotte e Willy Schmitz e l’allenatore Horst Nussbaum contribuirono a consolidare il movimento, rendendo Berlino Ovest il primo centro di sviluppo del calcio femminile cittadino.

La squadra femminile di calcio del Tennis Borussia Berlino con l’allenatore Horst Nußbaum all’inizio degli anni Settanta



A Berlino Est, invece, il fenomeno emerse solo a partire dal 1970, con la nascita progressiva di squadre aziendali e locali e con la creazione nel 1971 di un primo torneo organizzato. La stampa e i cinegiornali della DDR documentarono l’interesse crescente del pubblico e l’impegno delle calciatrici, spesso costrette a giocare su campi in condizioni difficili.

Il campionato a punti nella Berlino divisa prese forma nella stagione 1971-’.72, segnando l’avvio di un’organizzazione più stabile del calcio femminile, sebbene con interpretazioni differenti sulla natura ufficiale dei primi titoli. Nel complesso, mentre l’Ovest fu pioniere nella strutturazione del movimento, l’Est recuperò rapidamente grazie all’iniziativa spontanea di squadre e comunità locali, contribuendo alla nascita di una tradizione calcistica femminile comune nella città.

Mario Bocchio

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