Nicolas Giani, il capitano che ha accompagnato Ferrara nel sogno
Feb 7, 2026

Protagonista delle promozioni dalla Serie C alla Serie A, se ne va a 39 anni uno dei volti simbolo della SPAL degli anni più belli


Ci sono giocatori che passano da una squadra lasciando statistiche, e altri che lasciano un’epoca. Nicolas Giani apparteneva alla seconda categoria: non soltanto un difensore affidabile, ma un capitano capace di incarnare lo spirito di una città e di un gruppo che, tra il 2015 e il 2017, riuscì a trasformare un sogno in realtà accompagnando la SPAL dalla Serie C fino alla Serie A.

Nicolas Giani ai tempi del Vicenza


La notizia della sua scomparsa, arrivata dopo una malattia affrontata con discrezione e dignità, ha attraversato il mondo del calcio come un colpo improvviso. Aveva solo 39 anni e da qualche tempo viveva a Desenzano del Garda con la moglie e la figlia, dedicandosi ai nuovi progetti della sua vita dopo aver chiuso la carriera agonistica nel 2022. La sua riservatezza era rimasta la stessa anche nei momenti più difficili: pochi sapevano davvero quanto stesse combattendo, ma l’affetto dei tifosi e degli ex compagni non era mai mancato.

L’omaggio del pubblico spallino


A Ferrara il nome di Giani resta legato a stagioni che hanno segnato la memoria collettiva. Più di cento presenze in biancazzurro raccontano solo una parte della storia: molto di più dice l’immagine della fascia da capitano stretta al braccio, delle esultanze sotto il settore ospiti, delle feste promozione condivise con una tifoseria che in quella squadra aveva ritrovato orgoglio e appartenenza. Era uno di quei leader silenziosi che parlano con l’esempio, sempre pronti a farsi trovare al posto giusto nei momenti decisivi, ma altrettanto presenti nello spogliatoio quando serviva una parola o un sorriso.

Giani tra gli artefici della cavalcata dalla C2 alla Serie A



Chi lo ha conosciuto ricorda soprattutto la persona: l’ironia pronta, la disponibilità, il modo semplice con cui riusciva a entrare in sintonia con tutti. Per questo la sua scomparsa non è soltanto la perdita di un ex calciatore, ma quella di un uomo che aveva lasciato un segno profondo nelle persone incontrate lungo il cammino.



Resteranno le immagini delle promozioni, le partite combattute, le serate di festa nelle piazze di Ferrara, ma soprattutto resterà il ricordo di un capitano che ha saputo guidare la squadra nei giorni più luminosi della sua storia recente. Un ricordo destinato a rimanere vivo, ogni volta che qualcuno ripenserà a quegli anni in cui la SPAL tornò a volare e Nicolas Giani ne era il volto, il carattere e il cuore.

Mario Bocchio

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