Il drammatico spareggio del 1972 tra Pistoiese e Montevarchi
Apr 1, 2025

Il 4 giugno 1972 rimarrà per sempre impresso nella memoria dei tifosi di Pistoiese e Montevarchi. Quella giornata, allo stadio Comunale di Firenze, si giocò uno spareggio storico per decretare la squadra promossa in Serie C dopo un campionato di Serie D combattuto fino all’ultima giornata. L’attesa era altissima e le due tifoserie si mobilitarono in massa per assistere a quello che si preannunciava come un incontro al cardiopalma.

La stagione 1971-‘72 di Serie D girone E fu caratterizzata da un duello entusiasmante tra la Pistoiese e il Montevarchi. Gli arancioni di Pistoia, guidati dall’allenatore Gino Giaroli, avevano dimostrato grande solidità per gran parte della stagione, subendo soltanto una sconfitta nelle prime 30 giornate e mettendo a segno una striscia di 22 risultati utili consecutivi. A dire il vero Giaroli aveva sostituito Renzo Vellutini, esonerato dopo la battuta d’arresto contro lo Spoleto.

Un undici della Pistoiese nell’annata 1971-’72

Ereditieri, Dal Monte (capocannoniere del torneo con 22 gol), Fanucchi, Breschi, Migliorini e Vezzosi, ai quali il presidente Oriano Ducceschi aggiunse anche l’oriundo brasiliano Francisco De Mecenas. La squadra poteva contare su una difesa impenetrabile e un attacco prolifico, che fecero sognare i tifosi di un ritorno in Serie C.

Mario Scarpa, l’uomo che ha risolto lo spareggio a favore del Montevarchi

Dall’altra parte, il Montevarchi non si lasciò intimidire e riuscì a rimanere attaccato alla vetta. Nelle ultime giornate, la Pistoiese accusò un leggero calo di rendimento (vedasi il sofferto pareggio 0-0  0-0 di Forte dei Marmi) mentre il Montevarchi di Enzo Babacci, spinto da una serie di vittorie fondamentali, riuscì ad agguantare gli arancioni in classifica, rendendo necessario lo spareggio.

Il match si giocò allo stadio Comunale di Firenze, un impianto capace di ospitare oltre 40.000 spettatori. Nonostante la sede neutra, la città di Pistoia si mobilitò: circa 10.000 tifosi arancioni partirono alla volta di Firenze per sostenere la squadra, sognando la promozione. Anche i tifosi del Montevarchi risposero con entusiasmo, colorando gli spalti di rosso e blu.

L’atmosfera era elettrica e la tensione palpabile. Entrambe le squadre sapevano di giocarsi una stagione intera in una sola partita e l’approccio iniziale fu molto prudente, con pochi spazi lasciati agli attaccanti.

La partita sui giornali dell’epoca

Sin dai primi minuti, la Pistoiese cercò di prendere il controllo del gioco, mostrando una manovra più fluida rispetto al Montevarchi. Tuttavia, la difesa avversaria si dimostrò attenta e compatta, riuscendo a contenere le incursioni degli attaccanti arancioni.

Nel primo tempo, le occasioni da gol furono poche e ben controllate dai portieri di entrambe le squadre, Banfi e Negrisolo. La Pistoiese ebbe una grande chance con un colpo di testa di un suo attaccante che sfiorò il palo, mentre il Montevarchi rispose con un paio di tiri dalla distanza che non impensierirono troppo il portiere arancione Banfi.

Nel secondo tempo, la tensione crebbe ulteriormente. La Pistoiese alzò il baricentro e provò a costruire azioni più incisive, ma il Montevarchi resistette con determinazione, affidandosi a rapide ripartenze per impensierire la difesa avversaria.

L’italo brasiliano Francisco De Mecenas

Quando sembrava ormai che lo spareggio dovesse proseguire ai tempi supplementari, arrivò il colpo di scena. Al 91’ minuto, sugli sviluppi di un contropiede improvviso, Mario Scarpa del Montevarchi, con la collaborazione di Martinello, trovò lo spazio per concludere a rete, battendo il portiere avversario e portando in vantaggio la squadra rossoblù. Fu un colpo durissimo per la Pistoiese, che non ebbe più il tempo per reagire.

Il fischio finale sancì la vittoria del Montevarchi e la sua promozione in Serie C, mentre la Pistoiese dovette ingoiare l’amara delusione di una stagione dominata ma non coronata con il traguardo sperato. I tifosi arancioni, increduli, lasciarono lo stadio con il cuore spezzato, mentre quelli del Montevarchi festeggiavano una delle più grandi imprese della loro storia.

Quella partita rimane uno dei momenti più significativi del calcio toscano, testimoniando come una partita possa essere tanto esaltante quanto crudele. La Pistoiese riuscì comunque a riscattarsi nelle stagioni successive, conquistando la promozione e scrivendo altre pagine importanti della propria storia sportiva.

Oggi, a distanza di decenni, quel 4 giugno 1972 è ancora un ricordo vivido per i tifosi di entrambe le squadre, una partita che ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio dilettantistico italiano.

Mario Bocchio

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