Billy Gonsalves: il Pelé del calcio americano
Ago 12, 2022

Di sangue portoghese (i suoi genitori emigrarono dall’isola di Madeira nel 1906), Billy Gonsalves è considerato il miglior giocatore della storia americana, davanti a uomini come Walter Bahr, Marcelo Balboa, Eric Wynalda o Cobi Jones. La Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio (IFFHS) lo scelse come il sesto calciatore più eccezionale della CONCACAF nel Ventesimo secolo e fu inserito nel lotto che inaugurò la United States Soccer Hall of Fame nel 1950. Il suo nome completo era Adelino William.

Billy Gonsalves

Il 10 agosto 1908 a Portsmouth, Rhode Island (Stati Uniti), giocava come interno sinistro o centrocampista. Dotato di uno straordinario colpo di palla e di un tiro potente con entrambe le gambe, si è distinto per visione del gioco, efficienza nei passaggi e intelligenza. Guidava la squadra con eleganza e maestria, rendeva migliori i compagni e la sua cavalleria in campo era famosa. Era conosciuto nel suo paese come il Babe Ruth del calcio.

Le stars eii Boston Wonder Workers

Si era trasferito con la sua famiglia a Fall River (Massachusetts) quando era piccolo ed è lì che ha calciato un pallone per la prima volta. Unì il calcio con il baseball e la boxe, finché all’età di 14 anni decise per il re degli sport e si unì ai Pioneer, una piccola squadra della città. Passò poi al Charlton Mill and Liberal e nel 1926 firmò per il Lusitania Recreation Club, dove vinse i suoi primi titoli a livello di club: la Boston City e la District League. Bersaglio di diversi club in quel periodo, firmò nel 1927 per il Boston Soccer Club, che già annoverava giocatori importanti come lo scozzese Alex McNab, Bobby Blair, Barney Battles e Johnny Ballantyne o il norvegese Werner Nilsen.

Il giovane Gonsalves ne Fall River, al fianco del portiere dei Marksmen Johnny Reder
Billy Gonsalves (a destra) con il suo mentore di lunga data e compagno di squadra Alex McNab

Non ha goduto di opportunità nei primi mesi di competizione, fino al suo debutto alla vigilia di Natale contro il Brooklyn, contro il quale ha segnato un gol. In quell’ annata conquistarono l’American Soccer League dopo essere finiti in testa al primo turno e aver sconfitto il Bethlehem Steel in semifinale nei playoff con un totale di 7-1 e poi il New Bedford Whalers in finale per 2-4. In Coppa sono caduti in finale 5-4 contro Bethlehem Steel, fallendo così l’accoppiata.

Nella stagione 1928-‘29, Gonsalves ha continuato a migliorare il suo gioco, segnando 10 gol in 32 partite, inclusa una tripletta contro Brooklyn. Tuttavia, collettivamente le cose non hanno funzionato e dopo essere finiti a metà classifica, la dirigenza di Boston ha deciso di rinnovare la squadra e ha trasferito Billy ai Fall River Marksmen. In bianconero ha stretto un forte legame con Bert Pateunade, con il quale ha formato un sodalizio letale che si è trasformato in grandi prestazioni e titoli. Nella stagione autunnale del 1929 segnò 14 gol e fornì molti assist a Patenaude, che di reti ne segnò 25, fondamentale per vincere il titolo. Per l’intera stagione 1929-‘30 riconvalidarono la medaglia d’oro dopo aver dominato l’intero campionato e nei playoff finali batterono gli Hakoah All Stars 2-1 (gol di Gonsalves al minuto 4) all’andata e 0-3 (doppietta) al ritorno.

Central Brewers 1934-’35 con McNab, Gonsalves e Patenaude

Inoltre, completarono la stagione vincendo la Coppa nazionale e la Coppa Lewis. A livello di numeri è stata la performance migliore per per Gonsalves: 22 gol. Pochi mesi dopo ha giocato in Coppa del Mondo in Uruguay e il buon rendimento degli Stati Uniti (giunti terzi) gli ha dato fama, e ha persino rifiutato un’offerta del brasiliano Botafogo. Nel 1931, i Fall River Marksmen finirono quinti nella ASL e alzarono un’altra Coppa nazionale dopo aver eliminato consecutivamente Providence, New York Galicia, Newark Americans e Chicago Bricklayers nella finale nazionale.

Gonsalves e Patenaude
Billy Gonsalves in azione

La Grande Depressione iniziò a mettere a dura prova il calcio e l’ASL ebbe una moltitudine di problemi con alcune squadre che si ritirarono dalla competizione o che si fusero con altre. I Fall River Marksmen scelsero quest’ultima soluzione,  con i New York Yankees nel 1931 e un anno dopo si trasferirono a New Bedford, Massachusetts, dove presero il nome e le strutture dei vecchi New Bedford Whalers. La situazione non migliorò e nel 1932 tornarono a Fall River. Gonsalves cercò stabilità e nel 1933 andò a Stix, Baer e Fuller FC a St. Louis, dove insieme al suo ex compagno di squadra McNab vinse la Coppa nazionale quella stagione (5-0 ai playoff contro i Pawtucket Rangers, con una doppietta di Billy), poi anche quella del 1935 (per un 7-6 complessivo contro i Pawtucket Rangers).. A partire dal 1936 iniziò un pellegrinaggio attraverso diverse squadre che lo portarono al San Luis Shamrocks fino al 1937, Chicago Manhattan Beer tra il 1938 e il 1939, Healy FC nella stagione 1940-‘41 – conquistando il campionato di New York–, Kearny Scots tra il 1941 e il 1942 e alla fine di quell’annata firmò per il Brooklyn Hispano, dove rimase per sei stagioni . Lì divenne il leader della squadra e guidò il club di New York allo scudetto nel 1943 e alla Coppa nazionale consecutivamente nel 1943 e nel 1944, battendo la stessa squadra, Morgan Strasser, in entrambe le finali. Al termine della stagione 1946-‘47, con la recente vittoria nella Lewis Cup, Gonsalves lasciò Brooklyn Hispano e ASL e si unì alle fila dei Newark Germans come giocatore-allenatore. Rimase fino al 1952, anno in cui si ritirò definitivamente dal calcio a quasi 44 anni e con più di 25 stagioni in élite.

Con la squadra degli Stati Uniti fu protagonista tra il 1930 e il 1934: sei partite e un gol. Debuttò nella vittoria per 3-0 contro il Belgio all’esordio della squadra americana ai Mondiali in Uruguay del 1930. In quella storica squadra fu compagno negli undici titolari con Jimmy Douglas, Alexander Wood, Andrew Auld, Bart McGhee, Bert Patenaude, George Moorhouse, Jim Brown, Jimmy Gallagher, Ralph Tracy e il capitano Tom Florie.

Billy Gonsalves, secondo da sinistra nell’ultima fila, indossa la maglia degli Stati Uniti

Nella seconda partita gli States sconfissero il  Paraguay 3-0 e questo diede loro il diritto di giocare in semifinale. Affrontarono l’Argentina di Alejandro Scopelli, Carlos Peucelle, Fernando Paternoster, Guillermo Stábile  e Luis Monti, che li travolse 6-1 impedendo loro di raggiungere la finale. La squadra a stelle e strisce arrivò terza, in quella che è ad oggi rimane la migliore prestazione in Coppa del Mondo. Un mese dopo, il 17 agosto, Gonsalves realizzò il suo unico gol per gli Stati Uniti, in un’amichevole contro il Brasile a Rio de Janeiro, nella quale persero  4-3. Non indossò più la maglia della Nazionale fino al 1934, quando pochi giorni prima dell’inizio dei Mondiali in Italia, si giocò la qualificazione contro il Messico a Roma. I quattro gol del compagno di squadra Aldo Donelli furono una lastra impossibile da sollevare per i messicani, che alla fine cedettero 2-4.

Nel sorteggio si trovarono di fronte i padroni di casa dell’Italia, che avevano una grande rosa, con Giuseppe Meazza, Luis Monti e Angelo Schiavio come protagonisti. La tempesta a cui furono sottoposti gli americani dall’inizio fu impossibile da contenere, tornarono a casa dopo aver subito una grave sconfitta per 7-1. Questo è stato l’ultimo incontro di Billy con la squadra degli Stati Uniti, poiché non venne più considerato dai successivi allenatori: Bill Lloyd e Andrew Brown. Morì il 17 luglio 1977 a Kearny, nel New Jersey, all’età di 68 anni.

Mario Bocchio

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