L’Inter a Malta e quel calcio genuino che non potrà mai più tornare
Lug 14, 2022

Il campo era il vecchio impianto di Gzira, dal nome altisonante, Empire Stadium. E non poteva essere diversamente, visti gli storici legami tra Malta e l’Inghilterra. Un campi in terra battuta. Si giocò sotto un clima torrido: 35 gradi di temperatura in un contesto da oratorio, più che da partita internazionale. Nel 1978, i tre club maltesi che parteciparono alle competizioni europee – Valletta, Floriana e Hibernians – furono sorteggiati rispettivamente contro Grasshoppers (Svizzera), Internazionale (Italia) e Sporting Braga (Portogallo).

Il Floriana prima della sfida contro l’Inter

Inutile dire che il Floriana ha avuto il peggior sorteggio. Certo, i maltesi non nutrivano speranze di cacciare uno dei giganti del calcio italiano, ma la fortuna fornì loro un’occasione d’oro per aumentare le loro casse.

Un’azione di gioco
Il vantaggio interista

L’Inter era allora, come lo è oggi, una delle squadre più apprezzate a Malta e la sua visita all’ Empire Stadium era attesa con impazienza da tutti i suoi numerosi tifosi. Questa è stata una grande opportunità per i “tifosi” locali di vedere la loro squadra del cuore in azione da vicino. Il 13 settembre 1978, 14.688 spettatori riempirono ogni spazio disponibile allo stadio. Finalmente, i maltesi ebbero la possibilità di gettare gli occhi su star di livello mondiale, come Muraro, Altobelli, Oriali e altri. L’Inter, invece, ha deluso i numerosi tifosi maltesi. Sapendo che il Floriana era avversaria inferiore, non ha mai ingranato la marcia a trazione anteriore.

Il rigore trasformato dall Floriana. Il portiere interista Bordon giocì con una maglia dalle maniche lunghe sotto la casacca rossa e con la calzamaglia. Ma non usò i guanti

Tuttavia, visto il grande seguito di cui hanno sempre goduto a Malta, i nerazzurri avrebbero dovuto almeno provare a produrre un bello spettacolo per accontentare i propri tifosi maltesi. Dopo essere passata in vantaggio nei primi quindici minuti, l’Inter si è rilassata permettendo al Floriana di rientrare in partita.

“Spillo” Altobelli contrastato da Robert Balani

Il Floriana ha giocato una partita prudente, ma non ha mai fatto ricorso a misure ultra difensive. In effetti, sono stati i nerazzurri a difendere il loro esile vantaggio. I Verdi hanno tenuto banco con i loro avversari più illustri. I locali sono diventati più fiduciosi ogni minuto che passava e, all’inizio del secondo tempo hanno pareggiato quando Ray Xuereb ha trasformato un rigore. Questo gol ha spinto l’Inter all’azione. Ha pressato il Floriana di nuovo nella sua area ma, sebbene abbia fatto del suo meglio, non è riuscita  ad abbattere la barriera difensiva degli isolani. Con il passare dei minuti, gli italiani sono sembrati sempre più in affanno.

Il rigore trasformato da Altobelli. Da notare che nella ripresa i maltesi hanno giiocato con una maglia
in tinta unita e non più a strisce

La partita sembrava destinata a finire sull’1-1, ma a sette minuti dalla fine Alessandro Altobelli punta a palla alta con John Holland. L’attaccante italiano sembrava fare un tuffo e l’arbitro inglese Paul Reeves fischia il rigore. Lo stesso Altobelli ha realizzato il penalty riportando in avanti l’Inter, anche se immeritatamente. Fu un colpo fatale per il Floriana, dal quale non si è più ripeso. I maltesi si sono demoralizzati e, pochi minuti dopo, Altobelli è tornato sul bersaglio per completare una controversa tripletta. Dopo la partita, la delusione era scritta sui volti dell’Inter. Nonostante il comodo 3-1 che che aveva assicurato il passaggio al secondo turno, l’Inter non è riuscita a stupire a Malta.

L’allenatore Bersellini lo sapeva anche se non lo avrebbe ammesso rivolgendosi ai giornalisti maltesi dopo la partita. “Il modo in cui il Floriana ha giocato ha sventato tutti i nostri piani – ha disse Bersellini -. Ci aspettavamo che attaccassero. Il loro centrocampo affollato ha soffocato il nostro movimento e non potevamo davvero metterci in moto. Ma devo dire che anche il campo e il vento hanno influenzato il nostro gioco. A San Siro sarà diverso …”.

I capoitani Bini e Holland al ritorno

C’è da chiedersi, però, se il tecnico italiano si aspettasse davvero che una squadra di giocatori part-time attaccasse una squadra di fama mondiale. Bersellini aveva ragione su una cosa. Il centrocampo del Floriana, composto da Robert Balani, John Holland, George Xuereb e Frankie Micallef, ha giocato con veemenza, cancellando la maggior parte degli sforzi poco convinti dell’Inter. Quindici giorni dopo, a San Siro, l’Inter in qualche modo confermò il pronostico del proprio tecnico: compensò la prestazione deludente a Malta battendo il Floriana 5-0 con i gol di Muraro (2), Fedele (2) e Chierico.

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