Nerazzurri contro bianconeri, è il “derby d’Italia”
Ott 23, 2021

Quello tra Inter e Juventus viene detto “derby d’Italia” ed è da sempre una delle sfide più sentite e seguite dai tifosi. Ognuno di questi match è sempre uno spettacolo e per questo motivo appassiona davvero tutti, anche i tifosi di altre squadre; di ogni partita di calcio tra Inter e Juventus, infatti, si continua sempre a parlare per giorni, per un motivo o per un altro, sia esso una giocata fenomenale oppure una polemica. Quando si parla di Juventus e di Inter in campionato, così come in Coppa Italia o in altre sfide, ci si riferisce sempre a questa sfida come al “derby d’Italia” ma in realtà ben pochi conoscono l’origine di questa denominazione. A indicare in questo modo per la prima volta una partita di calcio tra Inter e Juventus fu Gianni Brera nel 1967 e il motivo è semplice: il giornalista aveva notato che, sebbene le squadre appartenessero non solo a due città ma anche a due regioni diverse, la profonda rivalità tra club e tifosi che animava ogni match era pari a quella che normalmente si verifica tra le squadre protagoniste di un derby.

Gianni Brera, inventore del termine di «derby d’Italia»

Quando fu coniato il termine “derby d’Italia”, Inter e Juventus erano le squadre più forti della Serie A e con un albo d’oro più ricco, considerando che i bianconeri avevano già collezionato 13 scudetti e i nerazzurri 10. Oggi la Juve è il club più titolato d’Italia con 36 campionati vinti, ma l’Inter la segue tra gli altri club con più trofei in bacheca, con un totale 18 scudetti. L’Inter è nata poco più di dieci anni dopo la Juventus e ben presto si è fatta notare come rivale; nonostante l’ascesa del Milan, la rivalità tra i bianconeri e i nerazzurri si è fatta sempre più forte, secondo alcuni anche per un fattore umano e geografico: Torino e Milano, insieme a Genova, negli anni ’60 facevano parte del cosiddetto “triangolo industriale” e nel periodo di maggiore sviluppo cercavano di prevalere l’una sull’altra a livello economico e di capitale umano, fattore che probabilmente ha alimentato anche la rivalità calcistica. La prima sfida tra Juventus e Inter fu disputata nel 1909 a Torino e a vincerla furono i bianconeri per 2 a 0; i nerazzurri si sono rifatti al ritorno vincendo per 1 a 0, per poi aggiudicarsi anche il primo scudetto della loro storia. Tra Juventus e Inter la storia è sempre stata caratterizzata da polemiche scaturite da match molto accesi, per questo motivo la rivalità si è inasprita negli anni, continuando a dare ragion d’essere al termine “derby d’Italia”. Ci sono stati, in particolare, dei match che pare abbiano reso ancora più tesi i rapporti tra i due club: il primo risale alla stagione 1960-’61, un campionato la cui corsa allo scudetto era dominata proprio da Juve e Inter, insieme al Milan.

Un momento di Ambrosiana-Juventus al Campo San Siro di Milano del 29 giugno 1930

Gli interisti Bicicli e Angelillo, e lo juventino Sivori, escono dal campo di San Siro all’intervallo della finale di Coppa Italia del 13 settembre 1959; sullo sfondo s’intravedono inoltre i bianconeri Nicolè e Charles, e il nerazzurro Firmani

A causa di problemi nella gestione dell’afflusso del pubblico, alcuni tifosi entrarono nello stadio di Torino senza biglietto posizionandosi addirittura a bordo campo: per questo motivo i nerazzurri chiesero e ottennero la vittoria a tavolino. L’allora presidente bianconero e della Figc Umberto Agnelli, presentò però un ricorso e ottenne la possibilità di rigiocare la gara a fine campionato: in segno di protesta, nella partita del recupero l’Inter, ormai fuori dalla corsa scudetto, schierò la formazione Primavera, col risultato che la rivale vinse per 9 a 1, aggiudicandosi il titolo.

Meazza porta avanti un attacco dell’Ambrosiana-Inter, contrastato dalla retroguardia della Juventus, nella prima metà degli anni 1930
Da sinistra: il nerazzurro Lorenzi e il bianconero Boniperti si salutano prima dell’incontro al Comunale di Torino del 22 novembre 1953
Un frangente della finale di Coppa Italia del 29 agosto 1965 all’Olimpico di Roma, con il portiere juventino Anzolin in uscita bassa sull’interista Mazzola; accanto a loro il bianconero Salvadore, sullo sfondo il nerazzurro Facchetti

Se questo episodio ha dato ufficialmente origine alla storica rivalità, quello che invece ha l’ha fatta riesplodere dopo anni di relativa quiete è stato il “derby d’Italia” del 1998, in un momento in cui le due squadre si sono ritrovate di nuovo a lottare per lo scudetto: Inter e Juventus erano entrambe in ottima forma, la prima aveva appena acquistato il fenomeno brasiliano Ronaldo, mentre la seconda veniva da due stagioni vittoriose.

Da sinistra: l’interista Rummenigge e lo juventino Platini scherzano prima della partita del Meazza dell’11 novembre 1984
Il fantasista juventino Del Piero e l’attaccante interista Ronaldo prima dell’incontro al Delle Alpi di Torino del 25 ottobre 1998

Dopo il gol del vantaggio segnato da Del Piero, i nerazzurri hanno cercato di recuperare con un affondo di Ronaldo che, però, si è scontrato con il difensore avversario Iuliano: l’arbitro Ceccarini ha assistito allo scontro a pochi passi dai giocatori e non ha ritenuto ci fossero le condizioni per concedere un rigore, nonostante le proteste dei nerazzurri.

La Juventus si è così aggiudicata sia la partita che lo scudetto e di quel derby si parla ancora oggi, dopo più di vent’anni. Da allora la storia tra Juve e Inter è tornata a essere caratterizzata da sfide ad alta tensione.

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