Nato in Romagna, il Cesena nel cuore
Ott 9, 2021

Mantovani, Ceccarelli, Ammoniaci … Roba che ancora oggi viene la pelle d’oca a chi ha vissuto quella stagione 1972-‘73 e quella fantastica promozione, la prima per il Cesena, in Serie A! Proprio Paolo Ammoniaci, terzino sinistro, è tra i protagonisti di quella cavalcata che con il secondo posto finale in classifica, regala a Cesena ed alla Romagna un sogno insperato, per giunta raggiunto con tanti ragazzi cresciuti in casa, a rendere ancora più bella la festa. Nato a Bagno di Romagna l’1 giugno 1948, Ammoniaci entra a far parte del settore giovanile bianconero e nel campionato di Serie C 1966-‘67 viene promosso nella rosa di prima squadra, disputando tre presenze in due stagioni.

Ammoniaci capitano del Cesena nel 1974, mentre rinvia la palla sotto lo sguardo del ternano Petrini
Paolo Ammoniaci e Giorgio Bittolo campioni del mondo con la Nazionale militare (1973)

Con la promozione in Serie B, per Ammoniaci arriva anche la maglia da titolare ed è un crescendo di presenze, a far coppia sulle fasce con il mitico Giampiero Ceccarelli e quella stagione 1972-‘73 che porta la Serie A, un sogno che si avvera, un’enorme soddisfazione, ancora più grande per chi è nato in Romagna e quella maglia bianconera ce l’ha cucita addosso come una seconda pelle.

Cesena 1972-’73 In piedi: Braida ,Lanzi, Ammoniaci, Battisodo e Mantovani. Accosciati: Ceccarelli, Brignani, Catania, Festa, Scala e Orlandi

In A, Ammoniaci non salta neppure un incontro (come il centrocampista Festa) e segna anche l’unica rete con la maglia cesenate della sua carriera, il 17 marzo 1974, Cesena-Bologna 3-0, nel primo derby emiliano-romagnolo della storia del massimo campionato italiano. Unico gol con la maglia cesenate che vogliamo ricordare, dalle cronache dell’epoca: lo sgusciante Toschi entra in area rossoblu affrontato dal terzino Roversi, dopo il contrasto, l’ala cesenate arriva primo sul pallone e crossa a mezz’altezza verso un gruppo di compagni ed avversari, tra cui Ammoniaci è il più lesto, lascia rimbalzare il pallone e calcia violentemente alla sinistra del portiere Buso, che manco si muove mentre il pallone si infila nell’angolo alto della sua porta; il Cesena è in vantaggio dopo 34’.

Ammoniaci gioca ancora una stagione a Cesena e nell’estate 1975 si trasferisce a Roma per vestire la maglia biancazzurra della Lazio, dove disputerà ottantacinque incontri in quattro stagioni, prima di trasferirsi al Palermo, in Serie B (71 presenze) e quindi chiudere la carriera prima al Fano, in C1 e poi al Vado, nel campionato Interregionale, nel 1983.

2 ottobre 1977. Il terzino laziale Paolo Ammoniaci in azione nella sfida tra Lazio e Juventus (3-0) valevole per la 4ª giornata del campionato italiano di Serie A 1977-’78

Tornato a Cesena, Ammoniaci intraprende la carriera di allenatore nel settore giovanile bianconero, per poi sedere sulle panchine di Perugia, Baracca Lugo e Ternana, e fare nuovamente ritorno a “casa sua”, in quel Cesena di cui diventa vice allenatore, con la sfortunata parentesi dello spareggio di ritorno della stagione 1999-2000, quando prende il posto dell’esonerato Nicoletti, ma il Cesena vincendo 1-0 non riesce a ribaltare la sconfitta di Pistoia (1-3) e retrocede in Serie C1. Nulla però che scalfisce l’amore tra Ammoniaci ed il Cesena, casa sua!

Fonte: “Il Popolano”

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