Il calcio delle province: il Rende
Giu 4, 2021

Il Rende calcio nella prima metà degli anni ottanta disputa cinque campionati di Serie C1 consecutivi. Neltorneo di Serie C1 girone B, stagione 1980-’81, si classifica all’8º posto, a dieci punti dalla promozione in Serie B: è il miglior piazzamento della storia della società. Era il Rende di mister Ezio Volpi, il mago della Serie C, capace di ottenere vittorie di campionato con diverse formazioni quali Asti (promozione in C1) Francavilla (promozione in C1) e sopratutto Chieti (promozione in C1) dove gli ultras gli hanno persino dedicato la propria curva.

Ezio Volpi

I pionieri del gioco del calcio nella città di Rende furono società come Emoli, Magdalone e Pisacane. Negli anni Sessanta nacque la Costantinopolitana. Proprio da una fusione fra Costantinopolitana e Pisacane, sorse il 10 giugno del 1968 la Nuova Sportiva Rende. Il primo allenatore fu Mario Portone, successivamente anche sindaco della città. Nel 1970 la N.S. Rende muta assetto societario diventando Sesso Rende Football Club.

Il derby con la Reggina agli inizi degli anni Ottanta

Nella stagione 1974-‘75 il Rende concluse al secondo posto, perdendo lo spareggio per la promozione in D con la Paolana per 4-1 – giocato a Reggio Calabria – davanti a 4.000. Il primo storico approdo in Serie D avverrà vincendo il torneo successivo.

Il primo campionato di quarta serie è anonimo, concluso con un dodicesimo posto in classifica a soli quattro punti dall’ultimo posto della zona retrocessione, occupato dalla Gioiese. Il torneo 1977-‘78 è decisamente migliore: terminato al terzo posto, complice un ripescaggio in virtù della riforma dei campionati, i calabresi ottengono il diritto di partecipare al loro primo campionato nazionale, la Serie C2. Il torneo verrà vinto al primo tentativo, sconfiggendo la concorrenza di Siracusa (che accompagnerà il Rende in terza serie), Alcamo e Vigor Lamezia. Decisiva la vittoria casalinga all’ultima giornata contro i siciliani del Vittoria, alla quale assistettero 5.000 spettatori. Il Rende, nella prima metà degli anni Ottanta, disputa cinque campionati di Serie C1 consecutivi.

Il Rende 1980-’81, ottavo classificato in Serie C1

Il primo – 1979-‘80 – fu preceduto da una campagna acquisti sontuosa per i canoni societari; l’innesto più importante fu quello di Pasquale Fiore, che andò a unirsi a calciatori come Franco Ipsaro Passione, Franco De Brasi, Giorgio Nasuelli e Stefano Donetti. La squadra tuttavia non andò oltre il decimo posto. Nel torneo successivo l’esito fu simile: ottavo posto – a dieci punti dalla promozione in Serie B – nonostante l’approdo in squadra di Gregorio Mauro, ex Catanzaro, che risulterà il miglior piazzamento della storia della società. Nel 1981-‘82 i calabresi riuscirono a mantenere la categoria per soli tre punti in più sul Francavilla poi retrocesso. Della stagione sono degni di nota le partite contro la Salernitana e i derby con la Reggina. La sfida contro i campani giocata al Lorenzon terminò 4-0 in favore del Rende di Recchia, nonostante le potenzialità dell’attacco granata guidato dal centravanti Giovanni Zaccaro. Il derby casalingo con la Reggina fu vinto di misura grazie a una rete di Zappalà. In seguito, tuttavia, fu assegnata la vittoria a tavolino per 2-0 ai padroni di casa, a causa di un petardo scagliato dai supporter amaranto che colpì il portiere Nauselli, costretto ad abbandonare il match.

Nel campionato successivo il Rende chiuse al nono posto con 31 punti. Durante la stagione fu sconfitto in casa il Barletta per 3-0, grazie a una tripletta del capitano Mauro. La retrocessione in quarta serie arriva nella stagione 1983-‘84 – nonostante importanti innesti in sede di calciomercato (fra i quali Riccardo Petrucci e Paolo Stringara) – accompagnata dall’ultimo posto in classifica e dal record negativo di punti realizzati in una stagione, 21.

Assieme al Rende vengono coinvolti nel baratro della retrocessione anche il Siena, sconfitto tra l’altro dai calabresi in Toscana, e il Foligno. In campionato il Rende, guidato in panchina da Nicola Chiricallo, affronterà anche la blasonata compagine del Bari; al Lorenzon i pugliesi prevalgono per 1-2 in rimonta, grazie alle segnature di Galluzzo e Messina. I biancorossi tenteranno l’immediata risalita in Serie C1 nel campionato 1984-‘85. Il quinto posto finale (settimo per classifica avulsa) vanificherà le speranze di promozione. In stagione riusciranno comunque a sconfiggere il Crotone nel derby casalingo per 2-0. Dopo un altro campionato anonimo, arrivò il ritorno fra i dilettanti, nel 1986-‘87. Dopo una lunga serie di difficoltà e delusioni, il Rende ritorna in Serie C2 nel 2004. Nel 2017 viene ipescato in Serie C a completamento organici, nel 2020 retrocede in D.

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