Quando il Catanzaro fu sul punto di vincere la Coppa Italia
Mag 19, 2021

Nella storia del Catanzaro memorabile fu l’edizione della Coppa Italia 1965-’66. Squadre di grossa levatura nazionale furono sconfitti grazie alle reti di Gianni Bui grosso attaccante che nei due anni in cui giocò con i giallorossi ottenne 67 presenze e realizzò 33 goal. Iniziammo in casa contro il Messina il 29 agosto 1965 2-0 con doppietta di Bui. Nel turno successivo il 4 novembre 1965 al San Paolo vincono 1-0 contro il Napoli grazie alla rete realizzata da Bui. Gli Ottavi di Finale ci vedono disputare a Cosenza, a seguito della squalifica del campo, la partita con la Lazio, conclusasi con la vittoria delle aquile per 3-1 con le reti di Bonfada, Tribuzio e un gran goal di testa di Bui.

Il 6 gennaio 1966 nei Quarti di Finale, il Catanzaro si scontra con il Torino di Nereo Rocco, i granata convinti di qualificarsi, si ritrovano al termine dei tempi regolamentari sullo 0-0. Dopo i rigori riusciamo a vincere per 4-1. Il Catanzaro pertanto in Semifinale tra i grandi nomi del calcio italiano: Inter, Juventus e Fiorentina. Il Sorteggio dice: Fiorentina-Inter e Juventus-Catanzaro, Ceravolo propone un’inversione di campo al club bianconero, visto che si hanno poche speranze di qualificazione almeno si cerca di portare la Vecchia Signora per la prima volta in Calabria. Da parte bianconera, invece si vuole sfruttare il fattore campo e la proposta viene rifiutata. Alla fine il 9 febbraio 1966 al Comunale di Torino passano i ragazzi di Ballacci all’autorete di Leoncini che porta in vantaggio i giallorossi risponde De Sol, ma è Tribuzio su rigore a firmare lo storico 2-1. E’ siamo in Finale. Scendiamo in campo a Roma per l’incontro con la Fiorentina il 19 Maggio 1966

FIORENTINA: Albertosi, Pirovano, Rogora, Bertini, Ferrante, Brizi, Hamrin, Merlo, Brugnera, De Sisti, Chiarugi, Allenatore Bruno Chiappella

CATANZARO: Provasi, Marini, Lorenzini, Maccacaro, Tonano, Sardei, Vanini, Marchioro, Bui, Gasperini, Tribuzio, Allenatore Dino Ballacci

Roma, stadio Olimpico, 19 maggio 1966. Il capitano della Fiorentina, Kurt Hamrin, riceve il trofeo della Coppa Italia 1965-1966 dopo la vittoriosa finale contro il Catanzaro, superato 2-1 ai tempi supplementari.

Al 30′ vantaggio della Fiorentina Pirovano crossa su Hamrin, che colpisce di testa verso la rete e Provasi respinge, Bertini riprende il pallone e crossa all’indietro dove Hamrin non sbaglia e sigla l’1-0. Il ritorno in campo ci vede più combattivi e al 2′ realizziamo il pareggio. Palla indietro di Vanini per Tonani, questi scende verso l’area e pesca Marchioro smarcato sulla destra che tira in velocità e batte Albertosi. E’ la fine si chiude sull’1-1. Si va ai supplementari un cross di De Sisti per Merlo viene toccato con le mani da Sardei nell’area di rigore per l’arbitro Sbardella è rigore poi realizzato da Bertini per il 2-1 finale svanisce il sogno di conquistare la Coppa Italia ma al Catanzaro resta la soddisfazione di aver disputato un grandissimo torneo pur essendo una compagine militante nel campionato cadetto.

Domenico Sorrentino

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