Per la prima volta di venerdì
Mag 14, 2021

Ogni derby è unico e speciale a suo modo. Ogni partita racconta una sua storia, un suo momento, una sua impresa o una grande caduta.

Le forze dell’ordine cercano di placare la rissa scatenatasi nel derby del 21 febbraio 1937

Nell’infausto 2020 la pandemia è riuscita a toglierci tutto ma non la stracittadina che cadendo alla seconda giornata ha avuto la fortuna di giocarsi, sia all’andata che al ritorno, con lo stadio pieno.

Fabio Capello batte dagli undici metri il portiere della Lazio, Michelangelo Sulfaro, nel derby del 1º marzo 1970
Vincenzo D’Amico batte dal dischetto il romanista Franco Tancredi e porta la neopromossa Lazio sul momentaneo doppio vantaggio contro i campioni d’Italia uscenti, nel derby del 26 febbraio 1984 (2-2)

Quest’ anno il derby verrà ricordato soprattutto per il silenzio, per l’Olimpico vuoto così come le Curve, per l’assenza di fumogeni, delle coreografie e del tifo.

L’irriverente striscione esposto dalla curva biancoceleste nel derby del 18 marzo 1979 recita lo sfottò
in dialetto romanesco «Ve’ mannamo in B».

Mancherà lancora una volta ‘anima, ciò che da sempre rende speciale questa partita come la più attesa dell’anno. C’è poi un altro motivo per il quale anche l’ultimo derby in ordine di tempo è stato veramente unico: perché per la prima volta si è giocato di venerdì.

Il capitano laziale Alessandro Nesta, l’arbitro Daniele Tombolini e il capitano romanista Francesco Totti posano per i fotografi prima del derby del 21 novembre 1999

Ci sono stati derby pomeridiani, derby rinviati, sospesi giocati di sabato ma mai di venerdì come accaduto tlo scorso 15 gennaio. Appuntamento quindi con la storia: ha vinto la Lazio 3-0, sarà una partita da ricordare.

Bibliografia: “Lazio – Roma, il derby di venerdì è già storico: i motivi”

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