Era il 10 maggio del 1987, il Napoli entrava nella storia
Mag 10, 2021

Il 10 maggio 1987 un giorno speciale per tutto il calcio italiano, ma soprattutto per i napoletani. Il Napoli vinceva il primo scudetto della sua storia, ma anche il primo di una squadra del sud Italia. Quella del Napoli una cavalcata iniziata il 14 settembre 1986 con il gol versione mundial di Maradona e la vittoria per 1-0 sul campo del Brescia.

Lo stadio San Paolo il giorno della conquista dello scudetto
L’esultanza in campio a fine partita

Decisiva – come sottolinea Mauro Guerrera su “100x100Napoli” – la tappa all’Olimpico di Roma con la vittoria per 1-0 sui giallorossi, ancora un gol di Diego. Fondamentali i gol di Giordano nelle vittorie in trasferta entrambe per 1-0 in casa di Atalanta e Torino. Soprattutto lo slancio verso il tricolore partito con la vittoria per 3-1 in casa della Juventus dopo 29 anni da quella conquistata nel lontano 1959. Il traguardo, quello della matematica, tagliato poi il 10 maggio del 1987 allo stadio San Paolo con l’1-1 contro la Fiorentina. Poi alle 17,45 il via a quella che forse può definirsi senza timori di smentita la più bella festa scudetto della storia del calcio italiano.

Re Diego

Una squadra davvero forte formata da calciatori tecnicamente di qualità ma soprattutto da grandi uomini con la personalità giusta per portare uno scudetto in una città dove la storia insegna è quasi impossibile vincerlo per fattori sportivi e non. Il baluardo Garella e capitan Bruscolotti.

Napoli impazzita

Il muro difensivo di Ferrara, Renica e Ferrario. La grinta e il dinamismo di Bagni e De Napoli. Le geometrie di Romano e i gol di Carnevale. La classe immensa di Bruno Giordano. La professionalità dei vari Volpecina, Caffarelli, Muro, Bigliardi e Di Fusco sempre determinati e determinanti quando chiamati in causa.

La “rosa” del Napoli che si è laureato campione d’Italia

La sfortuna dei talentuosi Filardi e Carannante e del centrocampista Celestini. Ma soprattutto Re Diego il calciatore più forte di tutti i tempi. Una squadra che ha permesso di raccogliere i frutti della testardaggine di Ferlaino, dell’abilità di Allodi e Marino nel mettere su un team vincente, dell serietà e della competenza di mister Bianchi, della bravura di Celentano e Juliano nel portare a termine la trattativa con il Barcellona per l’acquisto di Maradona, vero primo tassello di un’epopea che difficilmente a Napoli sarà possibile rivivere.

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