Mi ritorni in mente, Claudio Maselli
Mag 5, 2021

Claudio Maselli (Roma, 21 settembre 1950) iniziò la propria carriera di professionista con la maglia del Genoa nel 1968, dove ha giocato sino al 1974 per poi passare al Bologna.

In un undici del Genoa capitanato da Gigi Simoni
Maselli (a destra) al Genoa nel 1973, mentre esce dal campo insieme allo juventino Longobucco

Ebbe la «partita della svolta» nell’incontro casalingo di domenica 12 dicembre 1971 (Genoa-Foggia 1-0), quando il pubblico rossoblù ebbe occasione di vedere quello che conosceva come un talentuoso ma troppo compassato regista schierato in posizione (già provata nella doppia trasferta di Arezzo e Reggio di Calabria) di mediano. L’intuizione tattica dell’allenatore Arturo Silvestri si rivelò decisiva e Maselli fu una colonna portante del Genoa fino al suo passaggio al Bologna, dopo la retrocessione in Serie B nel 1974, per le sue capacità di fronteggiare le avanzate avversarie, di collaborare alla costruzione del gioco e di inserirsi negli spazi per liberare il suo forte tiro dalla media distanza.

Maselli (accosciato, primo da destra) al Bologna nel 1977

Insomma, diventò un mediano con i controfiocchi e tra i grifoni riuscì a segnare anche 5 gol. Anche nel Bologna si dimostrò determinante in alcune partite segnando complessivamente in 145 partite ben 8 gol, niente male per un mediano. Chiuse la carriera in Serie B con le maglie di Brescia e Monza.

1980, negli spogliatoi del Brescia si festeggia la promozione in A: da sinistra Penzo, Bertoni, Maselli, Zigoni e Salvi

Cominciò poi la carriera di allenatore con il Genoa prima nelle giovanili e poi allenò la prima squadra rossoblù a più riprese: tra il 1992-‘93 ed il 1994-‘95 in Serie A, e nel 1997-‘98, in Serie B. Proseguì la carriera con alterne vicende nelle categorie minori, guidando anche Alessandria e Cremonese.

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