Terenzio Polverini, dopo una discreta attività agonistica come ala sinistra in Italia, a Terni, Arezzo e Bologna, ha lavorato alla Casertana e, come secondo di Rino Marchesi, alla Ternana, ma soprattutto è stato uno personaggi più importanti della sua era a Malta.

Terenzio Polverini, a destra

Gli allenatori stranieri non sono mai stati rarità nel calcio isolano. Sin dai primi giorni del calcio, i maltesi hanno sfruttato la conoscenza e le esperienze degli stranieri. Inizialmente, il tecnico, o allenatore come veniva chiamato in quei tempi, era un ufficiale dell’esercito o della marina, ma dopo la Seconda guerra mondiale, ex giocatori britannici professionisti iniziarono a fare la loro comparsa.

Sulla panchina di Malta

George Shaw, Stan Williams, H. Hall e Donald McDonald fecero sentire la loro presenza nel calcio maltese alla fine degli anni ’40 e ’50. Dopo un po’ questa tendenza si interruppe, ma negli anni ’60 e ’70 riprese con l’arrivo di Ted Philips al Floriana, e Janos Bedl allo Sliema Wanderers.

Poco dopo Polverini, un italiano elegante e ben vestito prese le redini degli Wanderers. Polverini aveva giocato nel calcio professionistico dal 1953 al 1966. Ha iniziato la sua carriera con la squadra giovanile della Ternana prima di diventare professionista nel 1960. Polverini ha giocato per la sua città natale, Terni, poi nella stagione1962-‘63 venne ingaggiato dall’ Arezzo prima di trasferirsi a Bologna nel 1963-‘64. Il Bologna aveva una squadra formidabile in quell’epoca con stelle come Bulgarelli, Haller e Pascutti.

Polverini trovò molto difficile ottenere un posto da titolare in una compagnia così illustre, ma almeno poteva vantarsi, nel suo piccolo, di aver aiutato il Bologna a vincere lo scudetto.

Polverini mentre dirige un allenamento

Nel 1964-‘65 Polverini tornò alla Ternana, ma un grave infortunio lo costrinse a ritirarsi. Non ha rinunciato al calcio, tuttavia, e dopo aver ottenuto le abilitazioni necessarie ha iniziato ad allenare. La sua carriera lo portò ala Ternana, dove rimase per alcuni anni in Serie B e per un breve periodo in Serie A. Poi andò a Malta nel 1973 e vinse il FA Trophy nella sua prima stagione con lo Sliema.

Malta in posa prima di quella sfida con la Grecia. Gli isolani si schierarono con
Gatt, Ciantar, Vella, Darmanin, Hol­land, Vassallo, Magro, Azzopardi,
Camilleri, Aquilina e Xuereb

Nel 1974 a Polverini venne affidato l’incarico di allenare la Nazionale, ruolo che mantenne fino al 1976. Durante la sua breve ma movimentata permanenza come allenatore di Malta, si è distinto guidando la squadra alla sua prima vittoria nel Campionato europeo. Era il 4 giugno 1975 quando sotto la sua guida Malta ha battuto la Grecia 2-0 in una delle partite più memorabili della storia della nazionale isolana. Poi nella stagione 1976-’77 allenò La Valletta, portando i Citizens alla gloria dell’FA Trophy. Rientrò poi in Italia dove riprese la carriera in diversi club di Serie C.

Vella, Gatt and Magro oggi

Tra il 1983 e il 1985 Polverini tentò la fortuna in Bahrain dove condusse l’ Al-Muharraq alla doppietta campionato e coppa. Nel settembre 1985, Polverini tornò a Malta, questa volta con l’Hibernians. La sua permanenza al club di Paola è stata abbastanza tranquilla. Poi è arrivato il periodo esaltante ai Naxxar Lions, che sotto la sua guida sono stati promossi in Prima divisione. Durante il breve soggiorno all Hamrun Spartans nel 1988-‘89, Polverini vinse la Supercoppa e terminò il campionato con un dignitoso terzo posto.

L’entrata in campo di Malta e Grecia

Poi sono arrivate ​​altre brevi parentesi con Naxxar e Zurrieq prima di chiudere definitivamente dopo l’ultima esperienza con il Birzebbuga St Peter’s.

Una fase di Malta-Grecia del 1975

In tutto questo tempo, Malta non ha mai dimenticato Polverini e forse non lo dimenticherà mai.  La sua stella brilla per quel giorno del 1975, quando sul campo “lunare” dello stadio di Gzira Malta e i maltesi assaggiarono per la prima volta il dolce della vittoria.

Polverini sulla stampa maltese dell’epoca

I marcatori di Malta furono Ritchie Aquilina e Vincent “Maxi” Magro.

Malta festeggia la vittoria con la Grecia nello spogliatoio

L’ora più bella. Fu una vittoria meritata e attesa da moltissimo tempo. Molti ricordano ancora vividamente le scene di gioia alla fine della partita e l’entusiasmo dei giocatori intervistati dal compianto Frankie Camilleri per Mtv.

La grande gioia dopo il raddoppio

La squadra allenata da Terenzio Polverini ha battuto una Grecia che schierava il portiere Vasilis Kostantinou e il capitano Mimis Domazos, finalisti in Coppa dei Campioni 1971 con il Panathinaikos . A segnare i gol, come detto, sono stati il compianto Richard Aquilina (33′) e Vince “Maxi” Magro (70′), mentre in porta c’era l’esordiente Robert Gatt. Magro, Gatt e il difensore Eddie Vella rivivono l’impresa.

Vincent Magro: “Dopo la gara il pubblico non smetteva di applaudire, anche se l’avevamo già salutato e stavamo andando negli spogliatoi. Era un risultato sorprendente, perché la Grecia era favorita per la qualificazione”.

Eddie Vella: “Per la prima volta, la nostra federazione ci ha portati in albergo prima della partita. Era bello stare tutti insieme. Allenarsi con Terenzio Polverini era il massimo. Diceva che era sicuro di battere il collega Alketas Panagoulias. Ci ha motivati molto, sia per quella partita che per tutte le altre”.

Robert Gatt: “Eravamo preparati. La Grecia aveva appena pareggiato con la Germania Ovest, che era campione del mondo. Era la mia prima partita in nazionale ma non ero agitato o nervoso, ero semplicemente concentrato”.

Vella: “Io ero il terzino sinistro, il numero 3. Dovevo marcare il loro capitano, Mimis Domazos: mica facile! Un fallo laterale battuto in velocità ha completamente sorpreso i difensori greci e mi ha permesso di servire l’assist per il primo gol di Ritchie Aquilina, che ha sorpreso il portiere. Ho contribuito anche al raddoppio: sono uscito dall’area e ho dato la palla a Carlo Seychell, che poi l’ha passata a Vince Magro”.

Fotogramma di un’impresa

Magro: “Prima della partita, Polverini mi aveva detto di provare a scavalcare il portiere perché sapeva che usciva molto. È andata proprio così e ho tirato dalla sinistra, che non è la mia fascia preferita”.

Gatt: “Dopo il primo gol, la Grecia ci ha messo sotto pressione, che è aumentata ancora di più dopo il raddoppio. Alla fine loro attaccavano a più non posso, ma ho sempre parato e grazie ai difensori siamo riusciti a scamparla”.

Guarda anche la prima partita ufficiale della nazionale di Malta

Magro:“Rricordo ancora il capitano Willie Vassallo: aveva la testa fasciata, il sangue che gli colava sulla faccia, ma voleva arrivare al 90′ e ce l’ha fatta. L’unico souvenir che ho di quel giorno è la maglia che ho scambiato con un giocatore greco. Gli scarpini? Erano altri tempi e dopo ogni partita dovevamo restituirli alla federazione. Io dividevo i miei con Ronnie Cocks perché avevamo lo stesso numero”.

Mario Bocchio

Bibliografia: Times of Malta; Malta Football Asspciation; Domenic Aquilina, Gatt, Vella and Magro recall Malta’s Greek miracle, Uefa.com