Era comunque un’icona per un’intera generazione cresciuta al suo fianco in Uruguay.

Una leggenda sempre attuale

Idolatrarlo o denigrarlo, goderlo o soffrirlo. Il suo rendimento fu impressionante: era un abile interprete del suo tempo, seduto sulla palla per la foto, o con la bocca piena di «o» e il pugno alzato. Ha consegnato passione, passione e ancora passione.

Con la Celeste in una sua tipica posa

Fernando Morena, uno dei grandi idoli del Peñarol, è il capocannoniere per eccellenza nella storia del campionato uruguaiano e il secondo capocannoniere storico della Copa Libertadores de América. Nato a Montevideo il 2 febbraio 1952, è noto come “Nando” o “Potrillo”.

Morena ha iniziato la sua carriera calcistica nelle divisioni inferior, con Racing Club de Sayago nel 1967. Si è poi trasferito al River Plate di Montevideo dove ha fatto il suo debutto il 5 ottobre 1969, quando aveva solo 17 anni.

Grazie al suo rendimento, fu ben presto notato dal Peñarol, con il quale firmò il contratto nel 1973. Quello  degli Aurinegros è stato il suo miglior palcoscenico, raggiungendo l’eccellente traguardo di essere il capocannoniere del campionato uruguaiano per sei anni consecutivi ( 1973, 1974, 1975, 1976, 1977 e 1978). In quegli anni è stato anche capocannoniere della Copa Libertadores del 1974 e del 1975.

Il 1978 fu l’anno che lo vide autore del doppio record, dal momento che realizzò 36 gol in campionato e, dall’altro lato ne realizzò ben 7 gol in una sola partita. Come se ciò non bastasse, mise a segno 6 gol due e 5 due volte.

Nella stagione 1979-‘80 emigrò in Europa per giocare nel Rayo Vallecano in Spagna, dove segnò 20 gol nella sua prima stagione.

El Nando

Dopo il club madrileno firmò per il Valencia, sempre in Spagna, per giocare nella squadra che per la stagione 1980-’81 vinse la Supercoppa europea segnando la rete che diede alla sua squadra la vittoria.

El Potrillo

È stato il capocannoniere del Valencia segnando 24 gol (16 in campionato, 4 in Coppa del Rey e 4 nelle Coppe europee).

Con la Copa Libertadores e il capitano del Peñarol Walter Olivera

Nel 1981 è tornato a Peñarol – dopo la massiccia campagna “Riportiamo a casa Morena” – rimanendovi fino al 1984. Nel 1982 è stato di nuovo capocannoniere del campionato uruguaiano e ha vinto la Coppa Libertadores de América e la Coppa Intercontinentale, risultando anche capocannoniere del torneo continentale.

idolo del popolo Aurinegro

Tra i suoi gol più famosi, spicca quello che ha segnato al Cobreloa all’ultimo minuto della seconda finale della Libertadores.

Con Pato Aguiklera prima di una sfida tra il Peñarol e il River Plate di Montevideo sul finire degli anni Settanta

Poi andò il Argentina al Boca Juniors, dove però giocò solo sette partite. Dopo questo passaggio fugace attraverso il calcio argentino, tornò al Peñarol, dove si ritirò il 28 dicembre 1984, anche se poi tornò brevemente al calcio attivo per giocare nel Peñarol nella sua competizione prediletta, la Copa Libertadores. Siamo nel 1986.

Nel Rayo Vallecano

In totale, Fernando Morena ha segnato 334 gol nella sua carriera professionale tra campionato, Coppe nazionali, e internazionali. Se aggiungiamo le partite amichevoli, la somma diventa impressionante: 667 gol.

Nel Valencia

Il suo rendimento come allenatore non è nemmeno paragonabile a quello da calciatore.

Nel Boca Juniors
Morena ai giorni nostri

“El Nando, El Potrillo, il solito!” gridava il telecronista Heber Pinto  ogni volta che Morena segnava un gol.