Nella foto che abbiamo ripescato si vede una formazione del Pordenone che, nella stagione 1971-’72, militava e si faceva rispettare in serie D. Tra i giocatori neroverdi, ultimo in basso a destra, si riconosce Giuliano Zoratti, sì proprio il grande allenatore di Tarcento.

Zoratti allenatore

Zoratti durante quel campionato disputò 32 partite. Alle sue spalle, ecco Sergio Vriz – foto a fianco – (28 presenze, 4 gol in quell’anno).

I neroverdi erano gente tosta, ruvida, ben piantata sul terreno, formavano una squadra solida, combattiva, in grado di dare filo da torcere a chiunque. Bei tempi, quelli, con gli stadi sempre pieni e palpitanti!
Il Pordenone arrivava da una stagione memorabile, nella quale – agli ordini di Gigi Comuzzi – sfiorò il salto in C perdendo lo spareggio promozione contro il Trento sul neutro di Valdagno.

Giuliano Zoratti si ricorda bene quell’esperienza con i Ramarri. “Restai lì per quattro stagioni – rievoca -, e negli ultimi anni mi è capitato di andare a vedere il Pordenone dell’amico Bruno Tedino contro la Pro Patria; Tedino ha lavorato benissimo, e lo stesso sta facendo la società”.
In giro per l’Italia sono ancora diverse le foto che ritraggono il Zoratti di una volta: “Mi sono visto al Bottecchia, appeso alle pareti dello spogliatoio della Pro Gorizia, nel bar dello stadio a Livorno c’è una mia caricatura, a giugno ci ritroveremo noi ragazzi della Massese per ricordare uno storico secondo posto, conquistato a spese del Viareggio nel quale militavano Luciano Spalletti e il carrarmato Bisoli”.
Il passato e il presente… fatto ancora di calcio: “Mi diverto a vedere tante partite”

Al termine dello scorso campionato di Serie C, c’è stata la storica promozione del Pordenone di Mister Attilio Tesser in B. Un risultato ampiamente meritato in quanto i Ramarri hanno dominato il girone durante tutto l’arco della stagione.

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Tutta la storia del Pordenone raccontata tramite le immagini