Durò poco l’unica avventura del Cagliari in Coppa dei Campioni, conquistata con lo scudetto del 196-’70.

Superato il primo turno (i sedicesimi di finale) contro gli ostici francesi del Saint-Étienne con un perentorio 3-0 all’andata (doppietta di Gigi Riva e gol di Nenè) e una sconfitta indolore in trasferta per 1-0, i rossoblù si trovarono agli ottavi i campioni di Spagna dell’Atlético Madrid (reduci dal sesto titolo nazionale della loro storia).

Cagliari- Saint-Étienne, i due capitani Robert Herbin e Pierluigi Cera

Il 21 ottobre al Sant’Elia, appena inaugurato, il Cagliari superò gli spagnoli per 2-1 con un gol di Riva al 40’ e il raddoppio di Gori all’inizio della ripresa. A un quarto d’ora dal termine Luis Aragones riaprì il discorso qualificazione.

Cagliari -Atlético Madrid, i due capitani Isacio Calleja e Pierluigi Cera


Purtroppo pochi giorni dopo Gigi Riva nell’infausta partita della Nazionale con l’Austria fu azzoppato dal terzino austriaco Norbert Hof compromettendo il ritorno, un probabile secondo scudetto per gli isolani e la carriera di Rombo di Tuono.

Due immagini della sfida tra i sardi e i madrileni

Il 5 novembre a Madrid ancora Luis Aragones firmò una tripletta, nonostante fino al 73’ la partita fosse rimasta aperta.

Così sulla stampa spagnola


Tomasini dopo aver commesso un (dubbio) fallo da rigore fu espulso e il futuro Ct della Nazionale spagnola segnò il 2-0. Al 90’ in contropiede arriva anche la terza rete, che chiude definitivamente l’ultima gara Cagliari in Coppa dei Campioni.

Al Sant’Elia fu una vera e propria corrida

L’Atl ético Madrid arrivò poi alle semifinali, battendo il Legia Varsavia e arrendendosi all’Ajax di Johan Cruijff, futuro campione d’Europa.

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