Il Cagliari disputa la sua seconda stagione in serie C1. Siamo alla settima giornata e, finora, gli uomini del neo tecnico Claudio Ranieri hanno conquistato solo otto punti in sei gare, frutto di due vittorie (con Salernitana e Casarano), due pareggi (con il Monopoli e il Brindisi) e due sconfitte (con Giarre e Campobasso).

Un undici del Cagliari

Sulle spalle della squadra pesa l’anonimo campionato disputato l’anno prima e, soprattutto, brucia ancora l’undicesimo posto ottenuto: è vero che la rosa è stata profondamente rinnovata, ma è altrettanto vero che si parla pur sempre del Cagliari. L’obiettivo di questa nuova stagione è, quindi, solo uno, cioè la promozione in serie B e, per questo, la società ha pensato bene di affidare la squadra a un tecnico giovane ma molto motivato come Ranieri: si rivelerà una scelta fortunata.

Il Cagliari della stagione 1988-’89, in posa con il trofeo della Coppa Italia di Serie C


Siamo quindi alla settima giornata del campionato di serie C, girone B, e i rossoblù sono pronti ad affrontare la loro storica rivale, la Torres che in quel periodo ha in rosa uno degli astri nascenti del calcio italiano: Gianfranco Zola.

Gianfranco Zola con la maglia della Torres alla fine degli anni Ottanta

L’appuntamento è all’Acquedotto di Sassari e la partita si mette subito bene per i cagliaritani che, al 3′, passano in vantaggio con Piovani. Ma il derby, si sa, è una partita particolare e spinge le squadre a dare sempre il massimo e infatti, al 90’, Mazzeni spegne i sogni di gloria cagliaritani.

La curva torresina negli anni Ottanta


La particolarità è che, in due campionati di C1 e quattro sfide isolane, tra il 1987 e il 1989, le due squadre non sono mai andate oltre il pareggio (uno 0-0 nella gara d’andata del campionato ’87-’88 e poi sempre 1-1). Comunque questa stagione si rivelerà positiva per entrambe: il Cagliari riuscirà nel suo intento di tornare finalmente in serie B (vincendo anche la Coppa Italia di categoria) e la Torres riuscirà ad arrivare al quarto posto, il risultato migliore della sua ultracentenaria storia.

Alexandra Atzori