Crotonese classe 1961, Luciano De Paola giocava come mediano, con compiti prevalentemente di copertura.

Cresciuto nelle giovanili del Crotone, con il quale gioca due campionati in Interregionale, si trasferisce nel 1983 al Frosinone in Serie C2 dove resta per due stagioni. Nel 1985 passa al Francavilla, squadra abruzzese che milita in Serie C2 e con la quale ottiene la promozione nella stagione 1986-‘87.

Dopo un’annata in Serie C1 sempre nel Francavilla passa nel 1988 al Cagliari, sempre in terza serie, su indicazione dell’allenatore Claudio Ranieri e di Gianni Di Marzio. Con i sardi ottiene la promozione in Serie B e vince la Coppa Italia di Serie C; l’anno dopo resta ancora a Cagliari dove ottiene la promozione in Serie A componendo il centrocampo titolare con Ivo Pulga e Lucio Bernardini. Riconfermato nella massima serie, esordisce in Serie A il 9 settembre 1990 in Cagliari-Inter (0-3).

A seguito di un’espulsione rimediata contro i nerazzurri e a un diverbio con Enzo Francescoli, viene posto fuori rosa dal tecnico Ranieri insieme ai compagni Fabrizio Provitali e Raffaele Paolino, e nella sessione autunnale del calciomercato passa al Brescia, tornando a giocare tra i cadetti. Con le rondinelle ottiene la promozione nella stagione 1991-‘92, e resta al Brescia anche in Serie A, retrocedendo a fine campionato nonostante si fosse segnalato tra i migliori mediani della massima serie.

Nel 1993 viene acquistato dalla Lazio per 2,8 miliardi di lire. Con i biancocelesti gioca solo poche partite: il suo arrivo nella capitale venne duramente contestato da parte della tifoseria laziale che non gli perdonò l’essersi presentato a Roma dicendo: «Sono un calciatore comunista».

A novembre torna in Lombardia, stavolta per vestire la maglia dell’Atalanta che milita in Serie A; anche in questo caso rimedia una retrocessione. Nel 1994 si trasferisce al Cosenza, in Serie B.

Resta nella squadra calabrese per due stagioni dove gioca 66 gare con 2 gol all’attivo. Tornato al Brescia con i galloni di capitano, con 32 presenze De Paola, all’età di 36 anni, contribuisce ancora una volta alla promozione delle Rondinelle che chiudono il campionato al primo posto. Resta in maglia azzurra anche nella successiva stagione di Serie A, dove viene limitato da un lungo infortunio; il Brescia chiude al quart’ultimo posto e fa il suo ritorno in Serie B.

 

 

Termina la carriera nel Cremapergo in Serie C2 nel 1998-‘99, ricoprendo nel finale di stagione il doppio incarico di allenatore e giocatore. In carriera ha totalizzato complessivamente 66 presenze in Serie A e 192 presenze e 4 reti in Serie B.