Notizie

  •  

    Arcoleo, dal Trapani di Materazzi al “Palermo dei picciotti”

    6 Marzo, 2019
    Negli anni Novanta il calcio siciliano, non attraversava di certo uno dei suoi periodi più aurei. Ciò nonostante, c’è stato un uomo che grazie alla cultura del lavoro e alla passione per la propria terra e per il gioco del calcio, ha comunque scritto pagine importantissime nella storia di questo sport. Quest’uomo è Ignazio Arcoleo,[...]

    Leggi

  •  

    Capire il miracolo del Carpi al di là della battuta di Lotito

    5 Marzo, 2019
    Anno 2015. È bastato un pareggio con il Bari per agguantare il traguardo con quattro giornate d’anticipo. La notizia fa il giro del mondo: il piccolo Carpi è promosso in serie A. “Se sale il Carpi, fra due o tre anni non abbiamo più una lira dai diritti televisivi”, si lasciò scappare pochi mesi prima[...]

    Leggi

  •  

    «Giocavo per il pubblico, solo per il pubblico e godevo a far divertire la gente»

    6 Marzo, 2019
    Esistenza pirandelliana quella di Alviero Chiorri che tra essere uno o centomila a 33 anni, preferì smettere e diventare «nessuno». Come un Rimbaud del pallone, dopo sedici stagioni passate all’inferno del calcio, appese le scarpe ed è ripartito dal paradiso di Cuba. «Avevo bisogno di tornare ad essere un perfetto sconosciuto. Essere apprezzato prima di[...]

    Leggi

  •  

    Borghi campione incompreso? Piaceva a Berlusconi, ma andò a Como

    5 Marzo, 2019
    La notte dell’8 dicembre del 1985 Silvio Berlusconi accese la televisione e si sistemò in poltrona. Due ore dopo era un uomo innamorato. In tv davano la finale della Coppa Intercontinentale: Juventus-Argentinos Juniors in mondovisione.  Era successo che un argentino con la faccia da indio per un’ora giocò come se Dio decidesse di giocare a[...]

    Leggi

  •  

    Mi ritorni in mente: Andrea Agostinelli

    6 Marzo, 2019
    Andrea Agostinelli, nato a Roma nel 1957, è stato un centrocampista centrale: era in grado di svolgere un lavoro di raccordo tra difesa e attacco grazie alle proprie doti agonistiche a cui univa fantasia nell’impostazione dell’azione. Per queste sue doti in gioventù era considerato l’erede di Luciano Re Cecconi. Entrato nelle giovanili della Lazio, Agostinelli[...]

    Leggi

  •  

    Saadi Gheddafi da meteora del calcio a prigioniero politico

    4 Marzo, 2019
    Alla fine del secolo scorso, c’è stato uno spettro libico che si aggirava per l’Europa, Saadi Gheddafi. L’allora trentenne rampollo della squadra-famiglia del colonnello Muhammar, tesserato dal Perugia stabilì un primato forse insuperabile: «il primo “non-calciatore” dopato». Il suo allenatore, Serse Cosmi, lo aveva utilizzato solo in amichevoli in campi improbabili, tipo Osteria del Gatto,[...]

    Leggi

In collaborazione con

© 2020 Il Nobile Calcio. Tutti i diritti riservati

1 81 82 83 101