La piccola Malta e i presuntuosi inglesi. Nell’isola fu la partita del secolo
Giu 7, 2021

Vogliamo parlarvi della della famosa partita tra Malta e l’Inghilterra del 1971. Una buona parte degli appassionati di calcio maltesi tifa per i club britannici. In passato, club famosi come Manchester United, Ipswich Town, Chelsea, Norwich, Arsenal e Tottenham Hotspur hanno visitato l’isola dando vita a partite divenute storiche. Mancava solo un dettaglio. Di non poco conto. Mai una nazionale inglese aveva giocato a Malta.

Il biglietto della partita

Questo era qualcosa che ogni fanatico del calcio maltese aspettava istintivamente. Malta era diventata indipendente proprio dall’Inghilterra e prese il suo posto tra le nazioni del mondo.

L’annullo filatelico

L’allievo era diventato un cittadino a tutti gli effetti. Tutto ciò che restava ora era la prova finale contro il suo ex “padrone”. Da un articolo sul Guerin Sportivo, ricordo abbastanza chiaramente il grande entusiasmo che colpì l’isola nell’estate del 1970 quando si seppe che Malta era stata sorteggiata contro Inghilterra, Svizzera e Grecia nelle qualificazioni alla fase finale degli Europei,

L’ Empire Stadium di Gzira il giorno della partita

Vennero fatti degli interventi per migliorare il campo in terra battuta dello stadio Gzira e per aumentare la capacità degli spalti.

La presentazione del match
Il riscaldamento dei maltesi
Entra in campo l’Inghilterra

La Federcalcio scelse Karm Borg come allenatore della nazionale, che intraprese un ambizioso programma di allenamenti per la squadra. Nel frattempo, la notizia che Malta avrebbe giocato contro l’Inghilterra destò l’interesse della stampa britannica, che predisse una schiacciante vittoria per i campioni del mondo del 1966. Il campo dello stadio venne diffamato e i giocatori maltesi vennero descritti come un “gruppo di camerieri spagnoli”.

Le due squadre prima del fischio d’inizio
Lo scambio dei gagliardetti

L’ora della verità arrivò mercoledì 3 febbraio 1971. Per giorni e giorni la partita contro l’Inghilterra fu al centro delle conversazione. Con l’avvicinarsi del giorno, l’eccitazione attanagliò il cuore di ogni maltese. Tutti i biglietti furono esauriti ben prima della partita e, nel tentativo di prevenire la congestione del traffico che era prevista, la polizia dichiarò l’area intorno allo stadio come zona pedonale.

Un tentativo offensivo di Malta

La partita doveva iniziare alle 15, ma le porte furono spalancate a mezzogiorno. Alle 10 del mattino la gente stava già andando allo stadio a piedi. Gli autobus facevano gli straordinari mentre le auto convergevano verso lo stadio dalla parte più remota dell’isola. Due ore prima dell’inizio del match, il campo, che nel migliore dei casi poteva contenere circa 15.000 spettatori, era già gremito di oltre 30.000 tifosi febbrili.

È stata una lunga attesa, ma la folla ha presto trovato il modo di far passare il tempo. Hanno preso di mira la cheerleader inglese con le arance e hanno cantato slogan offensivi contro gli inglesi! Nessuno poteva davvero biasimarli considerando le osservazioni offensive apparse in una sezione della stampa britannica contro i maltesi.

La gente assiste alla sfida anche dai tetti delle case e dai caratteristici balconi maltesi

Da allora la partita è diventata parte della storia del calcio. È risaputo i maltesi siano stati all’altezza della situazione, portando la potente squadra inglese a vittoria solo per 1-0. È stato scritto molto su questa partita, basti citare alcuni artcoli dei rapporti apparsi il giorno dopo sulla stampa britannica.

I giornalisti inglesi hanno tutti convenuto che l’Inghilterra era stata sovrasttata da un gruppo di dilettanti nel primo tempo, e la situazione non era certamente migliorata nella ripresa. I quotidiani britannici scrissero che la folla urlava in maniera ossessiva, con altre migliaia sui balconi delle case vicine: hanno fatto esplodere petardi e hanno colpito una cheerleader inglese prima della partita. Poi i tifosi maltesi fischiavano ogni errore dell’Inghilterra e deridevano ogni passaggio. Il gioco di Malta ha iniziato a calare di intensità, permettendo all’Inghilterra di segnare.

Un fotogramma scattato dall’alto

Norman Hunter ha raccolto un passaggio al limite dell’area, ha passato, o forse, calciato male a Peters, che ha colpito di sinistro: il pallone ha ballonzolato sulla sabbia prima di strisciare all’interno del palo sinistro del portiere Freddie Mizzi in uscita.

Il gol di Peters

L’Inghilterra ha vissuto un brivido quando Louis Arpa si è diretto verso la porta ed Emlyn Hughes ha allontanato la palla. Ma la migliore occasione di Malta è arrivata poco prima della fine della partita, quando Joe Cini, tutto solo davanti a Gordon Banks, ha visto il suo tiro parato dal portiere. Per farla breve, bisogna dire che Malta è andata a Wembley per la partita di ritorno come pecore al macello. I giornali inglesi hanno tutti convenuto che questo sarebbe stato il turno dell’Inghilterra per vendicarsi.

Furono previsti punteggi a doppia cifra, che tuttavia non si sono mai concretizzati. Quel giorno, i coraggiosi ragazzi in rosso furono nuovamente all’altezza costrinsero la potente Inghilterra “solo” a un punteggio di 5-0.

Malta: Freddie Mizzi, Joe Grima, Freddie Mallia, Anton Camilleri, Leli Micallef, Edward Darmanin, Ronnie Cocks, Willie Vassallo, Joe Cini, Eddie Theo-bald, Louis Arpa.

Inghilterra: Gordon Banks, Paul Reaney, Emlyn Hughes, Alan Mullery, Peter McFarland, Norman Hunter, Alan Ball, Martin Chivers, Joe Royle, Colin Harvey, Martin Peters.

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