Jomo Sono, campione al di là dell’apartheid
Feb 16, 2021

Matsilela Ephraim Sono, meglio noto come Jomo Sono, classe 1955. È stato uno dei migliori giocatori sudafricani della storia, privato però di un riconoscimento internazionale a causa della politica dell’ apartheid praticata nel suo paese. Ha giocato nel ruolo d’attaccante negli Orlando Pirates, per poi continuare negli Stati Uniti approdando prima nei Colorado Caribous e soprattutto nei New York Cosmos a fianco di Pelé.

Negli Orlando Pirates

New York Cosmos: Gary Etherington (21), Jomo Sono (22), Paul Hunter, Erol Yasin portiere

Al termine della sua carriera di giocatore, ritorna in Sudafrica e acquista nel 1982 il club dell’Highlands Park a Johannesburg, che rinomina in Jomo Cosmos Football Club. Il Jomo Cosmos riporta numerosi successi, tra i quali il più importante è la vittoria del campionato nazionale nel 1987. Nello stesso tempo Jomo Sono frequenta i quartieri e le zone povere del Sudafrica alla ricerca di nuovi talenti. Scopre così dei futuri giocatori di calcio sudafricani come Philemon Masinga e Mark Fish.

Nella rosa dei Colorado Caribous
In azione con la maglia dell’Atlanta Chiefs

Nel 1998, diviene allenatore della Nazionale di calcio del Sudafrica. I Bafana Bafana raggiungono la finale della Coppa d’Africa (persa poi contro l’Egitto, ma Sono deve lasciare il suo posto a Philippe Troussier prima del Mondiale 1998 in Francia. I dirigenti sudafricani cercano infatti un selezionatore tecnico con una certa esperienza per guidare la squadra nazionale alla sua prima partecipazione alla fase finale della Coppa del Mondo. Ma con Troussier, il Sudafrica comincia la competizione con una pesante sconfitta contro i futuri campioni del mondo francesi 3-0 a Marsiglia e non supera il primo turno.

In Canada, nel Toronto Blizzard
Jomo Cosmos 1984-’85

Quattro anni più tardi, Jomo Sono riprende il posto di Carlos Queiroz, dimessosi dopo la pessima prestazione dei Bafana Bafana nella Coppa d’Africa 2002 nel Mali. Il Sudafrica del Ct Sono e del capitano Lucas Radebe non riescono a passare il primo turno del Mondiale 2002 nonostante faccia una migliore impressione che nel 1998 e uscendone a testa alta, con 5 gol segnati, una vittoria contro la Slovenia (1-0) e un pareggio contro il Paraguay (2-2). La sola sconfitta avviene contro la Spagna (3-2).

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