Pro Vercelli contro Alessandria. E viceversa. Gara dal sapore antico tra due formazioni di altissimo lignaggio eredi della tradizione calcistica del Quadrilatero Piemontese. Se la scuola vercellese ha allevato fior di giocatori in grado di far vincere alla squadra della loro città ben 7 scudetti lanciando anche l’astro di Silvio Piola, la scuola alessandrina ha prodotto fuoriclasse di valore assoluto del calibro di Baloncieri, Ferrari e Rivera, per tacere di Bertolini e Cattaneo.

18 ottobre 1925, Alessandria-Pro Vercelli: un attacco grigio ad opera di Banchero.

Il valore del confronto quindi va oltre il semplice risultato, ma è sempre una vera sfida tra squadre importanti. Indipendentemente dalla categoria

Altro particolare che dà succo all’incontro è l’equilibrio esistente nel bilancio storico, anche se i Grigi contano tre successi in più, gli ultimi quello maturato nel contesto della storica Tim Cup 2015-’16 e quello nel campionato di Serie C 2018-’19: 29 vittorie contro 26, 89 gol Grigi e 87 Bianchi. L’equilibrio regna sovrano e non potrebbe essere altrimenti parlando di due squadre che si sono spesso equivalse anche nel rendimento generale. Il bilancio sul campo, tuttavia, sarebbe lievemente diverso: una partita conclusa 0-0 (il 3 maggio 1987) ma data vinta alla Pro a causa di un giocatore squalificato erroneamente schierato dall’Alessandria. Sono sottigliezze che non mutano il discorso complessivo.

AlessandriaProVc (3)Alessandria-Pro Vercelli, 1925 (1-1). Banchero e un vercellese cercano di arrivare per primi sul pallone.

Il primo confronto avvenne ad Alessandria il 12 ottobre 1913. I “cinerini” dell’Alessandria FBC, neopromossi in Prima Categoria esordirono contro i tricampioni d’Italia della Pro Vercelli SG. I bianchi, con una squadra invecchiata e con sostituti non all’altezza dei campioni vennero largamente dominati dalla matricola i cui attaccanti fallirono diverse occasioni da rete e Ticozzelli, addirittura, sbagliò un calcio di rigore.

Un fotogramma della storica semifinale del 1920-’21.

L’Alessandria è ad un passo dal titolo di campione d’Italia! Il primo turno delle finali si disputò contro la Pro Vercelli a Torino il 10 Luglio 1921. Purtroppo la gara è infausta perché non solo si perde per 4-0, ma Carcano rimane ferito al capo e Moretti ha una gamba spezzata in seguito ad un duro scontro con un avversario. In maniera così beffarda.

Nell’estate del 1921 l’elefantiaco campionato di quei tempi arrivava alla sua fase finale. Nella semifinale Lega Nord Pro Vercelli-Alessandria deve decidere quale sarà la sfidante del Bologna per il titolo del Nord (e quello nazionale, giacchè le sqaudre del Centro-Sud erano palesemente inferiori). Si gioca a Torino ed i Grigi (in maglia rossa per l’occasione) si fanno sorprendere subito in avvio e in chiusura di tempo. La partita è durissima con scontri e falli al limite del Codice Penale. Al 35′ Carcano deve lasciare il campo per infortunio ed al 63′ quando anche Moretti uscì dal campo con una gamba spezzata (i cronisti sono unanimi nel definire involontario il fallo di Rampini), l’Alessandria abbandonò il terreno di gioco per protesta.

AlessandriaProVc (2)Alessandria-Pro Vercelli, novembre 1920. Immagine tratta da “Lo Sport Illustrato” del 29 novembre 1920.

AlessandriaProVc (1)Incontro con la Pro Vercelli, febbraio 1920. Immagini tratte da “Lo Sport Illustrato” del 7 febbraio 1920.

Nel 1927-’28 la massima serie calcistica è diventata Divisione Nazionale ed è strutturata su due gruppi con girone finale tra le migliori. I Grigi colgono la prima vittoria esterna in assoluto nella sfida con i Bianchi. Decide Cattaneo ad inizio ripresa.

GrigieProLa Pro si vendica quasi quattro anni dopo e va ad espugnare il Campo del Littorio (l’attuale Moccagatta) con reti di Seccatore e Casalino nel primo tempo. Il campionato è diventato a girone unico, è nata la Serie A e questa è la nona giornata di ritorno.

Nel 1931 (stesso anno ma stagioni sportive differenti) doppia vittoria vercellese e un oscore complessivo di 11-6 dato dal 6-2 casalingo e dal 5-4 esterno!!!

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Alessandria-Pro Vercelli, 1925 (1-1). Curti, dei bianchi vercellesi, salva su Banchero.

Ad Alessandria il mattatore è Piola che segna 4 delle 5 reti della Pro. In asosluto miglior prestazione della storia.

Nel 1935-’36 era rinata la Coppa Italia la cui formula prevedeva eliminazione diretta a partita unica sul modello della FA Cup inglese. L’Alessandria raggiunse la finale perdendo con il Torino. Nel 1937-38 il sorteggio mise di fronte Pro Vercelli e Alessandria a Vercelli nel quarto turno. I Grigi vinsero il confronto e passarono il turno…

La stagione successiva stesso sorteggio: stavolta i Bianchi batterono i Grigi per 4-3 e furono loro ad accedere ai Sedicesimi di finale.

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Alessandria-Pro Vercelli, 1925 (1-1). Colpo di testa di Cattaneo.

Dopo la retrocessione di entrambe dalla Serie A (l’Alessandria) tornò un paio di volte nella massima serie, la Pro no) le due squadre si affontarono prima in B (fino alla sospensione bellica), poi in Serie C. Con la suddivisione in C1 e C2 gli incontri proseguirono solo nella Seconda Divisione.

Tutte e due le società ebbero vicissitudini finanziarie: la Pro Vercelli venne esclusa una prima volta dai campionati nel 1990 e ancora nel 2010 rientrando dopo che la Pro Belvedere ebbe rilevato il titolo sportivo; l’Alessandria uscì dai ranghi nel 2003 per rinascere l’anno dopo.
Con il nuovo assetto delle due società ci sono due precedenti in Coppa Italia di Lega Pro 2010-’11  e di Serie C 2018-’19. In entrambe le occasioni ha prevalso la Pro, superando il turno ed eliminando i Grigi.

Mario Bocchio