Graziano Allari era nato a Luzzara (Reggio Emilia) e i genitori si trasferirono a Suzzara quando aveva 7 anni. È stato un grande uomo di sport: giocatore dalla fine degli anni ’50 agli inizi degli ani ’70 e successivamente, presidente del Suzzara tra il 1989 e il 1992 quando militava in C2.

Graziano Allari

Allari ha cominciato a tirare i primi calci nel vivaio dell’Azzurra dove si guadagna un posto fisso in squadra. Nel 1958, il general manager del Mantova, Italo Allodi, lo scopre in occasione del torneo estivo cittadino e se lo porta al seguito nella società biancorossa del “Piccolo Brasile”. A Mantova Allari rimane per cinque stagioni, schierato nelle squadre minori.

Enrico Croce con la maglia del Suzzara


Nella stagione 1963-’64 si trasferisce a Moglia (Serie D) e dal ’66 fino al ’72, per sei stagioni, veste la casacca bianconera come difensore ma gioca in tutti i ruoli, diventando una vera bandiera con 131 presenze e 14 reti. In bianconero stabilisce un record conquistando tre passaggi di categoria (Prima, Promozione e Serie D).

Chiusa la carriera agonistica, Allari si defila ma rientra al fianco del presidente Vincenzo Mantovani del mitico Moa Suzzara ai tempi della C2. Successivamente assume la carica di presidente, in un periodo delicato, al motto di “il Suzzara ai suzzaresi”. Conduce la società per quattro stagioni dal 1989 al 1992 (di cui gli ultimi due come vicepresidente). Graziano Allari è ricordato nel libro “Suzzara calcio. Centenario 1913-2013” scritto da Giuseppe Bernardelli in occasione delle celebrazioni per i 100 anni della società bianconera