Mi ritorni in mente: Lulù Oliveira
Dic 6, 2022

Luís Airton Oliveira Barroso, nato nel 1969 in Brasile, è stato un attaccante naturalizzato belga. Crebbe in una famiglia poverissima nelle favelas di São Luís.

A 15 anni, un osservatore argentino lo convinse a partecipare ad un provino e fu scelto come attaccante da portare in Europa. Si trasferì giovanissimo in Belgio.

Nel 1985 è stato ingaggiato dalle giovanili dell’Anderlecht dopo aver disputato tre tornei in Spagna, Francia e Germania. In questi tornei, Oliveira ricevette una coppa come miglior giocatore del torneo. Ha iniziato a giocare subito come attaccante, nella posizione di seconda punta o fantasista e più raramente come prima punta. Nel marzo 1988 ha esordito nel massimo campionato belga: con i biancomalva belgi ha disputato 95 partite in campionato mettendo a segno 36 reti.

Nel 1992 il Cagliari lo ha acquistato per 6 miliardi di lire dopo averlo visto solo in videocassetta. Dopo qualche screzio nel precampionato con l’allenatore Carlo Mazzone, a causa del suo look giudicato “da circo”, ha esordito in Serie A il 6 settembre nello 0-0 contro la Juventus. Con il Cagliari disputò la Coppa UEFA 1993-‘94, raggiungendo le semifinali. Durante i suoi quattro anni trascorsi nella società isolana, Oliveira mise a segno 42 reti in Serie A e 4 in Coppa UEFA.

Nel 1996 Lulù, come era stato soprannominato, passò alla Fiorentina per 9 miliardi più il cartellino di Giacomo Banchelli. Con i viola disputa tre stagioni, collezionando 95 presenze e 27 reti. Durante la sua permanenza in toscana riesce a mettersi spesso in luce nel reparto offensivo viola. Con la Fiorentina vince il suo primo titolo in Italia, la Supercoppa italiana del 1996.

Tornato a Cagliari nel settembre 1999, rimase sull’isola una stagione sola, conclusasi con la retrocessione del Cagliari in serie B. Al termine del campionato 1999-2000 si trasferisce al Bologna, militante in serie A.

 

Nel Catania

 

In Emilia resta una sola stagione, in cui colleziona 17 presenze e una sola rete. La stagione successiva si trasferisce al Como, con cui conquista la promozione in Serie A e raggiunge il titolo di capocannoniere della Serie B con 23 reti. In seguito ad alcuni problemi sorti con la dirigenza della squadra lombarda il rapporto si interrompe poco prima dell’inizio del campionato di serie A.

Nel settembre 2002 viene ingaggiato dal Catania, firmando un biennale. Diventa capitano e beniamino dei tifosi. Soprannominato il Falco (per il modo in cui festeggia ogni rete), in due anni colleziona 74 presenze e 28 gol ma successivamente viene messo fuori rosa dopo alcune prestazioni sottotono e dopo alcuni screzi con la tifoseria siciliana e soprattutto con l’allora presidente Luciano Gaucci.

Nel 2004 si trasferisce al Foggia, in Serie C1, con il quale vive alcuni mesi senza riuscire a segnare alcuna rete in 14 presenze. Nel gennaio 2005 firma con il Venezia, dove torna al gol ma non riesce nell’impresa di salvare la squadra dalla retrocessione.

 

Nel Como

 

Rimasto senza contratto per il fallimento dei lagunari, nell’estate del 2005 torna in C1, firmando per la Lucchese.

Nel campionato 2006-‘07 torna in Sardegna, avvicinandosi alla famiglia (la moglie è sarda) firmando per la Nuorese, neopromossa in Serie C2 con cui disputa due discrete stagioni condite da 25 centri.

Nel luglio del 2008 firma per giocare con il Derthona, disputando il campionato di Serie D, e indossando la maglia bianconera di Tortona.

Nel 2009 decide di scendere ulteriormente di categoria, in Eccellenza sarda, per militare nella formazione del Muravera, la cittadina a 65 chilometrida Cagliari che dà i natali a sua moglie. Con la squadra sarda gioca un campionato ad alti livelli, segnando un buon numero di gol e attirandosi le simpatie della tifoseria e della città intera.

 

https://youtu.be/2k_Rb8VCFa8

 

Luís Oliveira nella seconda parte della stagione 2009-2010, disputata in Eccellenza Sarda, ha ricoperto il doppio ruolo di allenatore e giocatore del Muravera.

In Nazionale ha totalizzato 7 reti in 31 presenze con la maglia del Belgio (con la quale ha scelto di giocare una volta ottenuto il passaporto) tra il 1992 (ha esordito e segnato il suo primo gol il 26 febbraio, in occasione della sconfitta per 2-1 contro la Tunisia) e il 1999. Ha disputato il Mondiale di Francia nel 1998.

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