Nel 1913 la giovane Alessandria decise di chiamare l’inglese George Arthur Smith come allenatore-giocatore, e la mossa si rivelò azzeccata. Grazie alla sua filosofia calcistica e ai suoi metodi di allenamento, Smith diede vita alla famosa scuola alessandrina, capace di sfornare talenti su talenti; tra loro Adolfo Baloncieri e Carlo Carcano. Londinese di Gray’s Inn Lane, Smith nacque nel 1889, come testimoniato dal certificato di nascita; alcuni suoi documenti italiani riportavano, però, la data 1890.

Era figlio di Arthur Charles, un doratore, e di Maria Barrett. Giocò a calcio in Inghilterra e in Italia per alcuni anni, voluto da William Garbutt al Genoa; dopo aver vissuto per due anni ad Alessandria, tornò in Inghilterra nel 1915, per combattere con l’esercito britannico nella Grande Guerra.

Morì in battaglia; recenti ricerche indicano che la sua morte è avvenuta nel 1917, a 28 anni, nelle Argonne, in Francia, col 18th Battalion.

 

Alessandria-Doria, 6 dicembre 1914: il gol di Smith.

 

 

1914, ingresso dell’Alessandria nel campo di piazza d’Armi Vecchia. In primo piano, Smith, Carcano e Lazoli.

 

 

L’Alessandria di Smith ottenne buoni risultati, piazzandosi al quinto posto nella stagione 1913-’14.

Mario Bocchio